Trasferta culturale dei “Fili d’Argento” in Val Varaita

cai alpignano

di LODOVICO MARCHISIO

ALPIGNANO – Il gruppo “Valsusino” Fili d’Argento è stato fondato ed è tuttora diretto dall’inossidabile Fiorino Amisano nell’anno 1988 e ha un’intensa attività sociale. Fiore è un personaggio a tutto campo, eclettico per i suoi interessi più svariati, la montagna prima di tutto. È stato presidente della Sezione CAI di Alpignano e direttore del coro “Gli scoiattoli”, componendo alcune canzoni di montagna, la più nota delle quali è “Là nel rifugio”. In seguito è stato presidente del CAI di Valdellatorre, al tempo del terremoto in Friuli ha progettato e realizzato con l’aiuto degli amici del CAI ben undici prefabbricati, trasportati e installati in loco. Negli anni ’80 del secolo scorso ha fondato con un gruppo di amici il Club Fili d’Argento, organizzando escursioni che spaziavano dalle Dolomiti, alla Svizzera, alla Spagna, alla Sardegna, alle lontane Canarie. Ora gli anni sono passati, e molti. Il nostro Fiorino conta la notevole età di 92 anni, ma non si lascia abbattere, anzi, è l’attività con gli amici cari, anche se un poco ridotta, che gli danno ancora la carica. E gli amici rispondono sempre con entusiasmo alle nuove idee che di volta in volta vengono loro proposte, con la collaborazione di leve un po’ meno mature. Venerdì 1°luglio una quarantina di persone ha partecipato con partenza da Alpignano alla trasferta culturale in bus visitando a Piasco il Museo dell’Arpa Victor Salvi e il relativo ciclo di lavorazione nello stabilimento adiacente al museo. Notevole veramente questa pinacoteca, fondata nel 2005 dal maestro Victor Salvi, nato a Chicago il 4 marzo 1920, musicista, ma anche fabbricante di arpe. Questo museo è il primo e unico al mondo interamente dedicato all’arpa. Dentro un ben studiato stabile architettonico collocato al di sopra della fabbrica Salvi, vi è in esposizione una collezione che va dal XVIII secolo a oggi, spaziando dalla tradizione popolare europea, all’Africa e all’Asia e a quasi tutti i continenti. Attraverso una grande finestra che si apre verso l’interno dell’azienda, fondata a Genova negli anni Cinquanta del secolo scorso e in seguito trasferita a Piasco, una delle più rinomate al mondo, è possibile osservare le diverse fasi di costruzione dei moderni strumenti abilmente realizzati dagli artigiani, che continuano la ricerca su meccanismi e materiali per dare un prodotto veramente finito e notevole. Questa fabbrica dà lavoro a più di ottanta dipendenti. A seguire trasferimento a Sampeyre con pranzo al ristorante Torinetto e successiva visita al Birrificio KAUSS di Piasco, con degustazione dei prodotti e un’interessante disanima sul processo di produzione e i vari tipi di lavorazione.