Tre scialpinisti italiani dispersi sullo Chaberton tra Alta Valsusa e Monginevro Al lavoro Squadre di soccorso francesi e italiane. Le ricerche sospese nella notte riprenderanno all'alba

Agenti del Gruppo CRS - Sécours en Montagne della Police Nationale franceseAgenti del Gruppo CRS - Sécours en Montagne della Police Nationale francese

MONGINEVRO – Sono state sospese nella tarda serata le ricerche di tre scialpinisti italiani dispersi sul massiccio dello Chaberton. L’allarme è scattato nel pomeriggio quando gli amici dei tre giovani, due uomini e un donna, hanno perso il contatto telefonico con loro dopo un’ultima telefonata avvenuta intorno alle 13 di venerdì 17, prima di ridiscendere un canalone secondo quanto detto al telefono.

Il gruppo era partito all’alba  dal Monginevro. Le ricerche sono iniziate dapprima con l’elicottero del PGMH – il Péloton de Gendarmerie de Haute Montagne di stanza a Briançon, ma senza esito, mentre da parte italiana sono mobilitate squadre del Soccorso Alpino e i Carabinieri della Compagnia di Susa. Il sorvolo dell’area non ha rilevato il distacco di valanghe.

In serata un’unità composta da 4 uomini del Sécour de Montagne del Gruppo CRS – Compagnie Républicaine de Sécurité della Police Nationale di Briançon con un gatto delle nevi ha raggiunto la cresta di Serre Thibaud a 2.500 metri, dove arriva il Telemix, impianto doppio con seggiovia e telecabina, ed ha proseguito le ricerche sino all’arrivo del buio, per poi attestarsi in quota.

Le ricerche riprenderanno all’alba di stamani sia con la ricognizione aerea che risalendo con gli sci il lato francese del massiccio dello Chaberton.

La zona delle ricerche

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