Trentuno scrittrici insieme per solidarietà

A Rivalta la solidarietà è diventata un libroA Rivalta la solidarietà è diventata un libro

RIVALTA – È trascorso poco più di un anno quando la pittrice Doris Scaggion pensò di raccogliere accanto a sé le amiche, per raccontare tutte insieme  brevi stralci di vita in modo che ricordi di scuola, primi amori, amare delusioni, momenti felici e attimi fuggenti diventassero un libro. Così, mogli, madri o single, donne giovani di anni o di spirito – tutte alle prese con il lavoro, i figli, o i genitori, con le giornate che non bastano mai, le ore che fuggono e i minuti che si vorrebbe durassero un po’ di più –  hanno strappato agli impegni quotidiani il tempo necessario a impugnare una penna o a battere sulla tastiera del computer, e hanno raccontato di sé, del proprio mondo, di ciò che è stato e di quello che vorrebbero fosse in futuro, in maniera tenera e scanzonata, con allegria, tenerezza e capacità di sorridere di sé stesse e di  credere che, nonostante tutti gli inganni, le delusioni e i sogni infranti, questo sia ancora un mondo bellissimo dove vivere. È nato così “Figlie di Zeus e Mnemosine”, un libro a tratti divertente, a volte doloroso ma sempre piacevole da leggere, e ancora più meritevole di attenzione perché scaturito da  un desiderio importante, essere cioè di aiuto agli altri – per l’inesauribile capacità di amore e di dedizione che è in ogni donna – donando il ricavato delle vendite a enti, fondazioni o associazioni meritevoli. Il prossimo 9 febbraio, infatti,  nelle sale del Castello degli Orsini e alla presenza delle Autorità, delle scrittrici e dell’Associazione Rivalta Viva che ha promosso la diffusione del libro, i proventi delle vendite verranno ufficialmente consegnati alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro onlus di Candiolo, a testimoniare come anche un ghiacciolo alla menta che sapeva un pochino di calce, una classe “complicata” conquistata con un sogno, una difficile traversata a bordo di un gommone o i ricordi di chi conobbe i Beatles prima che diventassero famosi possono contribuire a tessere un sottile ma resistente filo di solidarietà. “È una iniziativa importante anche perché ha valorizzato capacità sopite e fino a ora ignorate  che altrimenti non sarebbero venute alla luce. – ha commentato l’Assessore con delega alle Pari Opportunità Rita Vittori –  Ulteriore importanza è data dal fine benefico che le autrici si sono proposte, un gesto di solidarietà nei confronti di chi sta vivendo momenti difficili. Non posso perciò che essere felice di essere stata contattata per aggiungere un mio racconto agli altri”.