Truffe agli anziani: questa volta anche da parte di finti Carabinieri Alla serie dei travestimenti dei truffatori si aggiunge tristemente anche quello dei Militari dell'Arma

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RIVOLI – Non si arrestano i tentativi, che spesso purtroppo vanno a segno, di truffa agli anziani. Finti tecnici della caldaia, impiegati, avvocati bussano alla porta delle persone sole, le convincono a farli accomodare e poi, con qualche stratagemma, le distraggono e portano loro via denaro e gioielli. È proprio quello che è successo ad un pensionato rivolese, che ha denunciato due individui presentatesi a casa sua come dipendenti della Smat e che, dopo averlo distratto, gli hanno portato via 14 mila euro in contanti e buoni postali del valore di circa 400 mila euro, contenuti all’interno di una cassettina in ferro. I buoni postali tuttavia sono stati ritrovati poco dopo da due militari dell’esercito in un vicolo vicino alla casa della vittima. Simile sorte poteva toccare anche ad una pensionata di Rivara. L’anziana di 80 anni ha infatti ricevuto la telefonata di una donna che si è spacciata per la direttrice dell’ufficio postale nonché moglie del  maresciallo dei carabinieri. La finta direttrice, subito dopo, è andata a casa della vedova per controllare le banconote a suo dire non valide, ma è andata via quando l’anziana ha minacciato di chiamare le autorità. I militari dell’Arma avvisano inoltre che i truffatori purtroppo stanno assumendo anche nuove sembianze: proprio quelle degli stessi Carabinieri. A Chieri infatti una vedova di 84 anni ha denunciato di aver ricevuto la telefonata di un sedicente maresciallo dell’Arma, il quale le ha detto che alcuni suoi familiari si trovavano in stato di fermo in caserma per non aver pagato l’assicurazione della macchina. Il finto maresciallo ha avvisato la donna che avrebbe mandato un suo collega a casa per riscuotere il denaro necessario per saldare il debito ed evitare una denuncia. Poco dopo, un uomo di circa 30 anni, si è presentato sulla porta della vittima e le ha portato via 1000 euro in contanti  e vari oggetti in oro. A questa truffa si avvicina una di Poirino, dove un’altra vedova di 86 anni ha denunciato di aver ricevuto una telefonata da parte di un maresciallo dei Carabinieri, il quale questa volta le ha comunicato che il nipote aveva avuto un incidente con la macchina priva della copertura assicurativa. La signora ottantaseienne, per evitare che il nipote fosse arrestato, è andata in banca e ha prelevato duemila euro, consegnandoli poco dopo a un uomo che si è presentato a casa sua. Le autorità quindi esortano ad essere prudenti e consigliano di chiamare sempre il 112 per chiedere conferma di eventuali attività ritenute sospette.