La Camera di Commercio USA per valutare il turismo di Giaveno e della Val Sangone in un progetto di rilancio territoriale Oggi una sopralluogo del rappresentante a Torino delle Camere di Commercio Usa

Wall Street

GIAVENO – Giaveno e la Val Sangone capitali mondiali del fungo. Un progetto dell’Associazione per la valorizzazione del fungo porcino, di recente costituzione e già molto attiva, che si propone, nel valorizzare il prodotto principe di queste terre, una riqualificazione sociale, economica e culturale complessiva di tutto il territorio.

Questa mattina, sabato 16 dicembre, è stata organizzata dall’associazione una visita presso alcune delle borgate di Giaveno e della Valle che necessitano di interventi di recupero in chiave turistica e urbanistica.  Hanno partecipato all’iniziativa Daniela Ruffino, Stefano Tizzani del Consiglio Comunale, Angello Torelli di Unarco, Ivana Usseglio Viretta della Pro Loco.  Al sopralluogo sono intervenuti come ospiti il presidente dell’Associazione per la valorizzazione del fungo porcino e rappresentante a Torino delle Camere di Commercio Usa, Enrico Maria Rosso e l’architetto Benedetto Camerana, individuato dall’associazione quale presidente del proprio comitato scientifico.

Ho condiviso fin dall’inizio l’intento dell’associazione, – afferma la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Daniela Ruffino –  nella piena convinzione che il rilancio di un’area geografica debba coinvolgere tra loro istituzioni, mondo dell’associazionismo e delle categorie economiche”.

Uno degli obiettivi sarà quello di “rimappare” e “riprogettare” una vecchia borgata, così da renderla attrattiva dal punto di vista ricettivo, con strutture  adeguate ad un turismo di qualità proveniente anche dall’estero, e  da farne un modello per il recupero delle altre borgate.

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Giaveno, le nostre montagne e le nostre valli – ha detto la Ruffino al termine delle visite- possono vantare un patrimonio paesaggistico, storico ed enogastronomico di elevata qualità. Alle amministrazioni pubbliche e ai rappresentanti delle categorie produttive spetta il compito di farlo conoscere ed apprezzare anche oltre i nostri confini. In tal senso l’Associazione per la valorizzazione del fungo porcino dispone  senza dubbio di idee innovative che potranno dare buoni frutti“. “Confido nella collaborazione di tutti, dalle forze politiche – al di là delle appartenenze partitiche – al mondo culturale economico e sociale del territorio, affinché tali idee possano trasformarsi in realtà. Se cerchiamo di trovare soluzioni ad una crisi che ancora si fa sentire, questo potrebbe essere un primo e significativo passo in avanti“.