Tutti insieme per don Pino Puglisi Un successo il pomeriggio di sabato a Tetti Francesi

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RIVALTA – C’era il “mondo” ieri pomeriggio a Tetti Francesi. Don Paolo e il sindaco, gli assessori Marilena Lavagno, Rita Vittori e Roberto Fantoni e i ragazzi dell’Oratorio, le rappresentanti di Libera Rivalta “Sorelle Nencioni” e tanta, tanta folla per la piazza che è ora diventata di don Pino Puglisi, vittima di mafia. Don Paolo, felice per sua stessa ammissione, ha ringraziato l’amministrazione comunale per la collaborazione, gli attori che hanno regalato alla inaugurazione spontaneità e freschezza, le giovani esponenti di Libera che hanno letto stralci della vita di don Puglisi  “un rompiscatole… stonato… sempre in ritardo… mangiatore di scatolette pur con la gastrite… con la casa piena di libri e i rubinetti rotti… convinto che se ognuno fa qualcosa si può fare molto”.Una cerimonia fresca e giovane, allegra ma seria e commovente, senza pompa e con molto spontaneità che resterà, come ha sottolineato il sindaco Mauro Marinari, “Una testimonianza nel tempo, per memoria e impegno”. Dopo la santa messa e la cena, il cui ricavato andrà al Centro Padrenostro del quartiere Brancaccio di Palermo, il sogno e speranza di don Puglisi, lo spettacolo “Il rompiscatole – il paradiso siamo noi!” ha emozionato e a tratti divertito il folto pubblico. Strutturato come una carrellata di brevi momenti con i giovani e bravi attori che si alternavano e si avvicendavano su palco, la vicenda ha ripercorso i momenti salienti della vita del sacerdote fino alla sua  morte, suggerita ma non evidenziata, e per questo ancora più commovente. Martedì prossimo, nel teatro dell’Oratorio che è diventato il numero civico 1 della nuova piazza, arriveranno i ragazzi delle classi medie per assistere a uno spettacolo di cui don Pino Puglisi sarebbe certo stato orgoglioso.