Ulzio, Venalzio e Rocce Molli…i nomi dei comuni al tempo del duce L'italianizzazione della toponomastica tra strafalcioni e fantasie

Cartina comuni fascismo

L’AUTARCHIA LINGUISTICA – Anglicismi, francesismi e germanismi. Nel 1940 il fascismo, per legge, considerò anti-italiano l’uso corrente di quasi tutte le parole straniere, o così credute, fino ad allora impiegate nella società. Ritenne infatti “opportuno combattere l’incosciente servilismo che si compiace di parole straniere anche quando sono facilmente e perfettamente sostituibili con chiari vocaboli italianità in uso”.

LA SCELTA – Si scelse la via della legge: “Divieto di uso delle parole straniere nelle intestazioni delle ditte e nelle varie forme di pubblicità”. In caso di infrazione , anche qui via dura, è previsto l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a lire 5 mila, se non anche la sospensione o la revoca delle stesse. Si tratta di circa 500 parole “abrogate” come brioche che divenne brioscia, champagne in sciampagna, croissant in cornetto, dessert in fin di pasto; hangar in aviorimessa, menù in lista e attenzione il toast in pantosto.

GLI ECCESSI – In generale le parole introdotte dal fascismo servivano a sostituire quelle straniere, fino agli eccessi in cui si arrivò perfino a italianizzare i cognomi. I giornali furono i primi a battere il tamburo indicendo talvolta anche dei concorsi per “ripulire la nostra lingua dalla gramigna delle parole straniere che hanno invaso e guastato ogni campo”. Tuttavia alcune di queste sono riuscite ad entrare nel vocabolario di tutti i giorni, ad esempio buffet è diventato “rinfresco”, garage fu cambiato in “rimessa”, sandwich divenne “tramezzino”, whisky “acquavite”, gangster “malfattore”, water-closet “sciacquone”, il croissant bombolone” e via discorrendo… altra cosa le parole inventate ad hoc, come “velivolo” ideato da D’Annunzio. Quanti di voi ascoltando al telegiornale una notizia accaduta a Sauze d’Oulx già prevedono il possible svarione?

Ecco i nomi dei comuni e delle frazioni cambiati in quegli anni, alcuni sono arrivati fino a noi, altri sono semplicemente rimasti sepolti negli archivi comunali, fortunatamente.

Comuni

Chianoc- Chianocco

Chiavrie- Caprie

Clavieres- Claviere

Exilles- Esille

Oulx- Ulzio

Salbertrand- Salabertano

Sauze d’Oulx- Salice di Ulzio

Sauze di Cesana- Salice di Cesana

Vaye- Vaie

Venaus- Venalzio

Frazioni

Achit – Achito

Beaulard- Bellargo

Bousson- Bussone

Champlas du Col- Campo del Colle

Desertes- Deserto

Fenils- Fienile

Jovenceaux- Giovenale

Layetto- Laietto

Les Arnauds – Arnaldo

Malatrait- Maltratto

Melezet- Melezzetto

Millaures- Millerivi

Mollieres- Mollirivi

Mollar dei Franchi- Molla dei Franchi

Pognat- Pognate

Ramats- Ramatta

Rochemolles- Rocce Molli o Rocche Molli

Royere- Roiere

Savoulx – Savulzio

Signols- Signolo

Soubras- Santa Barbara

Thures- Torri

Puys- Poggio