Un 2016 positivo per la Croce Rossa della Val Sangone Ecco i dati riferiti all'attività svolta sul territorio lo scorso anno

Alcuni Volontari della Croce Rossa Val SangoneAlcuni Volontari della Croce Rossa Val Sangone

GIAVENO – Il 2016 è stato un anno positivo per la Croce Rossa della Val Sangone, la quale ha voluto condividere con i cittadini i risultati delle attività svolte sul territorio dagli oltre 260 volontari, poichè la CRI è anche e soprattutto un punto di riferimento per la comunità. Ad esporre il bilancio delle attività e servizi offerti nel corso dello scorso anno sono il Presidente Stefano Polello – eletto proprio nel corso del 2016 – il Vice presidente Davide Ruggeri, i consiglieri Maria Grazia Bengino, Marco D’Addario e Nadia Guglielmino, nonchè Gabriele Donvito con delega all’Area Principi e valori, Laura Morra per le Attività sociali e Rita Nicola per l’Area sviluppo. “Il 2016 è stato un anno positivo – commenta Polello – durante il quale la Croce Rossa ha fornito un elevato numero di servizi.” In primo luogo l’acquisto del Doblò dotato di sollevatore per carrozzelle, in uso dal mese di novembre, ha consentito di fornire un trasporto più comodo rispetto all’ambulanza, nonchè una maggiore prontezza necessitando di un solo operatore a bordo. I trasporti sanitari gratuiti nel 2016 sono stati 138, rispetto ai 57 del 2015. L’aumento totale di trasporti sanitari è stato notevole, passando dai 651 del 2015 a 874 nel 2016. Un ingente incremento è riscontrabile anche per il servizio MSA (Mezzo di soccorso Avanzato) ossia un’ambulanza che copre fino alla zona di Cumiana 24 ore su 24, tutto l’anno: si è passati da 775 a 845 interventi; a tal proposito la Croce Rossa Val Sangonese è alla ricerca di persone maggiorenni disponibili nelle ore diurne al fine di mantenere efficiente il servizio. Un ulteriore dato assai indicativo riguarda il Mezzo di soccorso Base, servizio che si svolge invece in estemporanea: il passaggio da 675 a 977 tra il 2015 e il 2016 denota che sono state garantite più ore di copertura. Ulteriore nota positiva dell’anno 2016 è stata l’inaugurazione della nuova sede Sociale ed Operativa di Strada del Ferro 70/A a Giaveno, che vuole essere punto di riferimento di ogni cittadino, dove ogni giorno a qualsiasi ora è sempre presente almeno un volontario, in modo da assicurare una risposta concreta alle esigenze della comunità. Tra le attività sociali promosse dalla Cri, fondamentale è la distribuzione di viveri a 52 famiglie indigenti della valle, segnalate dagli assistenti sociali. Oltre alla consueta distribuzione a Giaveno il 1° ed il 3° mercoledì del mese, è operativa dal 2016 anche la sede distaccata di Coazze, in Viale Italia 2. A tale scopo sono avvenuti il Concerto della Fanfara della CRI a Coazze, il Concerto Gospel di marzo, nonchè delle raccolte di cibo nelle scuole. Ma le attività sociali della Croce Rossa non si esauriscono qui: un ulteriore servizio alle persone  indigenti, famiglie sia straniere che molto spesso italiane, si concreta nella distribuzione di legna e pellet, in un progetto di inclusione sociale cui ha contribuito anche il Comune di Coazze. La Cri è in prima linea anche nelle attività di emergenza, si pensi all’alluvione di novembre: oltre all’accoglienza in sede durante la notte di due famiglie sfollate dalle proprie case, i volontari si sono adoperati per la consegna dei boccioni di acqua potabile e per il censimento delle esigenze sociali sul territorio, in sinergia con la Protezione Civile. Inoltre due operatori della CRI valsangonese sono ora impegnati nelle zone del centro Italia colpite dal sisma. Fondamentale rilievo è dato inoltre alle attività di prevenzione ed informazione: “Io non rischio”, “M’illumino di meno”, “Change yourself and ciack”, “Cresce il caldo/freddo e cresce la prevenzione”, “Fai di più che incrociare le dita” sono le attività promosse dalla Cri nel 2016 nelle piazze e nelle scuole per informare i cittadini su tematiche come il terremoto, il risparmio energetico, nonchè spiegare le corrette pratiche per ridurre i rischi in caso di disastri ambientali. La Croce Rossa dedica grande spazio alle attività dei giovani: per mezzo del volontariato essa imprime  valori positivi ai giovani, i quali ne saranno portatori all’interno della comunità. In tale contesto numerose sono le attività e gli incontri dei giovani volontari rivolti ad altri giovani: lo scorso anno sono stati oltre 3019 i cittadini sensibilizzati su temi quali la sicurezza stradale, l’educazione alla sessualità o la prevenzione delle dipendenze, con un aumento del 30% rispetto al passato. I princìpi della CRI si riverberano anche nelle iniziative volte alla cooperazione ed inclusione: con “Una pioggia di idee” è stato infatti attivato un progetto di attività con i migranti, uno dei quali è anche diventato volontario di Croce Rossa. Conclude Polello: “Rivolgiamo un ringraziamento ai cittadini per la sensibilità verso le nostre attività: la cittadinanza risponde sempre positivamente alle nostre raccolte fondi e questo ci aiuta a continuare a garantire ed  implementare i servizi.”  Un anno positivo dunque il 2016, che cede il passo ad altrettanti progetti per il 2017, anno in cui peraltro la Cri di Giaveno compirà 30 anni.