Un anno fa nasceva il “divorzio breve”

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UN ANNO– Funziona davvero così? Esattamente anno fa veniva pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge n. 55/2015 meglio conosciuta come Legge sul Divorzio Breve, entrata in vigore il 27/05/2015. Requisiti necessari per ottenere la pronuncia. Dunque da un anno gli italiani separati dal coniuge possono presentare la propria istanza per lo scioglimento del matrimonio decorsi termini decisamente più brevi che in passato. Precedentemente a tale Legge, infatti, dovevano trascorrere ben tre anni dalla comparizione dei coniugi nel procedimento di separazione prima di potere intraprendere tale causa di divorzio . Sono invece rimasti invariati gli altri due requisiti previsti per ottenerlo: la precedente separazione legale innanzi al Tribunale e la non intervenuta riconciliazione tra le parti. Divorzio quindi davvero più facile e meno oneroso? Vediamo cosa é cambiato: i termini si sono ridotti a sei mesi ­ in caso di precedente separazione consensuale ­ e ad un anno ­ in caso di separazione giudiziale.

RICORSO -Quindi in concreto, trascorso tale periodo molto più breve, i coniugi potranno effettivamente richiedere al proprio avvocato che provveda al deposito del ricorso, da qui la denominazione generale della legge. La durata del processo vero e proprio, invece, è rimasta invariata almeno sulla carta, non essendo intervenuta alcuna modifica sul punto. Nella pratica però, almeno in questa prima fase, si sono un po’ allungati proprio i tempi del procedimento, ed in particolare quelli dal deposito della richiesta sino alla data della prima udienza. Tali ritardi derivano dall’inevitabile intasamento dei Tribunali: infatti chi aveva interesse ad ottenere la cessazione degli effetti civili / scioglimento del matrimonio (il divorzio) ha approfittato di tale anticipazione legislativa e si è rivolto al proprio avvocato prima del previsto rispetto ai precedenti termini ed il numero di cause in corso è aumentato considerevolmente. E’ ragionevole pensare che col tempo e con la conseguente diluizione dei giudizi, tali ritardi verranno meno. Nonostante queste prime difficoltà di organizzazione dei Tribunali è comunque innegabile il vantaggio temporale di chi voleva chiudere definitivamente ogni rapporto (e principalmente annullare gli effetti ereditari tra coniugi).

Manuela Selvo, avvocato cassazionista Vicolo Fanfani n. 8 10050 S.Antonino di Susa

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