Un autunno di “fuoco” per l’attore rivaltese Eugenio Gradabosco

RIVALTA – Sono trascorsi anni, esperienze e impegni da quando Eugenio Gradabosco vestì i panni del cuoco della Melevisione Zibibbo, recitò in “L’isola di Neville” di Tim Firth e ne “Le Iene” di Quentin Tarantino  e girò la fiction  in due puntate “Le ragazze dello swing” ispirata al famoso trio Lescano, ma il sorriso, la simpatia e la carica di energia dell’attore rivaltese sono rimasti immutati. Solo un pochino più pacato, ma sempre pronto a parlare di sé e dei propri successi con scanzonata ironia, Eugenio ha appena recitato nella commedia “Sconsigli per coppie ovvero un matrimonio madornale”, messa in scena ai Giardini Reali di Corso  San Maurizio a Torino e imperniata sulle due diversissime versioni della propria vita a due narrate da una coppia a uno sbalordito appuntato. Dei giorni scorsi è anche  la tournée in Puglia con le repliche dello spettacolo “Una storia sbagliata” che, per lo scottante e purtroppo attuale argomento del femminicidio, gli ha valso la Medaglia d’Argento al Valore conferitagli dal Comune di Monopoli. A settembre Eugenio Gradabosco sarà invece alla Reggia di Venaria con la messa in scena di “Sha Mat!” una partita di scacchi giocata su un’enorme scacchiera dove attori e attrici trasformati in re e regine, torri, cavalli e pedoni reciteranno l’eterna contesa fra il Bene e il Male. “A ottobre sarà la volta di un altro spettacolo difficile, quando al teatro Erba, nell’abito della rassegna Torino spettacoli,  andrà in scena l’Alcesti sulle cui vicende si innesterà il racconto della vita di Silvia Plath, poetessa e scrittrice statunitense morta suicida”, racconta Gradabosco che a ottobre avrà anche la soddisfazione di veder andare in onda su Rai1 “La classe degli asini”, fiction in cui reciterà accanto a Vanessa Incontrada e Flavio Insinna. Dopo la Biennale di Venezia che si terrà fra agosto e settembre, invece, l’attore rivaltese comparirà sugli schermi cinematografici al fianco di Margherita Buy e Valeria Golino nel film “La vita possibile”, mentre sua sarà una parte nella serie poliziesca “Rocco Schiavone”, interpretata da Marco Giallini. Un autunno ricco di impegni e soddisfazioni, dunque, per un carriera che dura da 25 anni, con tanta gavetta, passione, professionalità e onestà intellettuale che lo ha sempre portato a voler credere fino in fondo a ciò che fa. “Se potessi tornare indietro e rifare tutto da capo ripartirei da una Accademia per cominciare da un gradino più su, già nel circuito degli Stabili e non in mezzo a mille altri attori. – dice ancora Gradabosco con la sincerità che lo contraddistingue – E studierei molto bene l’inglese importante nella vita ma anche nella professione di attore, viste le tante produzioni straniere”. Soddisfatto del suo presente ma pronto a impegnarsi in sfide sempre nuove e diverse, Gradabosco rammenta con particolare piacere una produzione dal titolo “Kamelot”, per la quale fu scelto dopo parecchi casting e che purtroppo non partì mai, ma che gli regalò il piacere di recitare per la puntata-pilota nel ruolo molto approfondito di Percival. Un altro impegno che Eugenio ricorda con piacere è il “Re Lear” – lavoro in versi della durata di tre ore con la regia di Oliviero Corbetta – nel quale fu sempre in scena con il pubblico entusiasta e incantato. Impegnato anche nell’insegnamento, Gradabosco attende ora di essere scelto come protagonista di un film, o di “girare” una serie poliziesca o di azione. E, viste la professionalità e la bravura, l’attesa non dovrebbe essere lunga.