Un aviglianese alla Mondadori

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di CORRADO MARTINELLI

AVIGLIANA –  Pomeriggio letterario veramente intenso, con ospiti illustri, alla Mondadori di Pinerolo, negozio stupendo posto su due piani, stracolmo di libri e con un delizioso salotto che ospita al piano superiore autori e autrici, molto attento alla cultura per incoraggiare nuove leve letterarie o promuovere talenti inediti. In questo accogliente spazio si è svolta mercoledì 30 novembre 2016 la presentazione del libro scritto da Laura Scaramozzino (scrittrice, presentatrice radiofonica e docente di corsi di scrittura creativa): “L’uomo che salvava le anatre e inseguiva il big bang”, Sillabe di Sale editore. Protagonista della vicenda e presente all’incontro, è come sempre Lodovico Marchisio, conosciuto scrittore, giornalista e alpinista residente ad Avigliana, presentato in maniera davvero egregia da Andrea Biscaro, scrittore, saggista e ricercatore indipendente. Presente in sala anche Mauro Beccaria, viaggiatore e instancabile camminatore, con i suoi viaggi alla scoperta del nostro pianeta, ora in partenza per ascendere la più alta montagna delle “due Americhe”: l’Aconcagua a quasi settemila metri di quota. A riempire questo quadro d’autore è l’autrice dell’opera che ha letto tre fra i brani più spassosi e al tempo stesso profondi del libro stesso, da lei scritto in una chiave moderna di lettura, quasi una biografia di saggistica narrativa, piacevole al tempo stesso vivace e veramente ben scritta. Il presentatore Andrea, che ha dimostrato una marcia in più per come ha condotto il pomeriggio letterario, ha voluto altresì sottolineare a tale proposito che il fatto stesso che chi ha voluto firmare la presentazione di tale testo sia stato Vito Bruschini (giornalista e regista italiano attualmente alla ribalta della cronaca) la dice lunga. A coronare e riempire questo salotto perfetto è stata la suadente voce di Angelica Pons (animatrice di seminari e docente di corsi sul respiro e il canto) che ha aperto e chiuso la piacevole presentazione con due sue canzoni a tema, in apertura “L’uomo e la nuvola” di Angelo Branduardi e in chiusura una sua composizione musicale accompagnata dalla sua insostituibile chitarra, tutta dedicata a Lodovico a cui è stato anche riservato il pensiero di chiusura del presentatore: “Non conoscevo Lodovico, se non di fama. Di solito quando conosco i vari personaggi che presento come saggista, ne resto deluso perché mancano di autenticità. In questo caso invece la sua conoscenza mi ha portato a ricredermi perché mi son trovato davanti un personaggio autentico, inusuale, sicuramente fuori dagli schemi, ma genuino perché ha vissuto la sua libertà di pensiero senza mai ostacolare nessuno, se non se stesso, esempio raro nella povertà attuale di ideali, per chi ancora ci crede e lotta per sani principi a difesa dei più deboli, siano essi persone o animali, ma sicuramente senza alcun tornaconto personale”.