Un esposto per un bando “su misura” Michele Colaci scrive alla Procura della Repubblica per Assemblea Teatro

RIVALTA – Un esposto alla Procura della Repubblica per un bando “cucito su misura”. Nel mirino del consigliere Michele Colaci è il bando per l’affidamento della sala spettacoli dell’Auditorium di via Monte Ortigara – e delle rappresentazioni teatrali che nella sala verranno ospitate – all’associazione teatrale Assemblea Teatro. “Assemblea Teatro iniziò a lavorare sul territorio rivaltese nel 2012, nonostante in precedenza non fosse mai stata presente – si legge nell’esposto – E da allora in poi la maggior parte degli affidamenti diretti per importi economicamente rilevanti relativi a eventi teatrali sono stati affidati all’associazione, in violazione del principio di rotazione degli affidamenti del D.lgs. 50/2016”. Il 21 giugno scorso anno, ha aggiunto Colaci nell’esposto, la Giunta comunale deliberò le linee d’indirizzo per la gestione della nuova sala spettacoli ancora in costruzione, “Una delibera in forte sospetto di turbativa d’asta in quanto prevede la commistione fra le rappresentazioni teatrali il cui compenso è di circa 40mila euro a carico del Comune e la gestione tecnica della sala che prevede a vantaggio dell’aggiudicante i diritti esclusivi di sfruttamento dei locali, compresi l’affitto dei locali a terzi e le sponsorizzazioni”. A ciò si aggiungono, scrive Colaci, una serie di servizi accessori quali pulizia, guardaroba , servizio luci e biglietteria che di norma una compagnia teatrale non è tenuta a fornire, e l’obbligo tassativo di concordare il cartellone degli spettacoli con la Giunta comunale. A soli 15 giorni dalla delibera, aggiunge il capogruppo dei Moderati, “Venne pubblicata una determina dirigenziale per un bando di gara, in pieno periodo estivo e con una data di scadenza ai minimi di legge e non coerente con lo stato di avanzamento lavori della costruenda sala”. Dei tre partecipanti al bando, il primo venne escluso per non aver prodotto le dichiarazioni richieste e il terzo per non aver incluso il cartellone delle rappresentazioni, mentre Assemblea Teatro fu esclusa per aver inserito nel progetto tecnico l’importo ribassato.   Al secondo bando, racconta ancora Colaci, il primo e il terzo partecipante non si presentarono più e fu quindi Assemblea Teatro quale unica “concorrente” a risultare vincitrice con un ribasso minimale. Tutto ciò detto, conclude Colaci, è facile capire come “I diritti esclusi di sfruttamento della sala spettacoli, assegnati al medesimo soggetto che già percepisce un congruo compenso per le rappresentazioni teatrali, si configurino come danno economico per il mancato introito corrispondente. È altrettanto facile comprendere come l’impianto della gara abbia ridotto il numero dei partecipanti, così come la complessità della documentazione richiesta e i ristretti tempi tecnici abbiano favorito chi già da anni lavorava con l’Amministrazione comunale”. Se a tutto ciò, conclude Colaci,  “Si aggiunge che nello scorso anno sono stati effettuati due affidamenti diretti ad Assemblea Teatro e che a partire dal 2012 l’associazione sia stata affidataria di diversi altri affidamenti diretti, con il mio esposto richiedo un accertamento della congruità dell’azione dell’Amministrazione comunale, con particolare riferimento alla gestione delle risorse economiche a disposizione rispetto al perseguimento dell’obiettivo istituzionale dell’affidamento della gestione degli spettacoli e al rispetto della disposizione di legge”. All’esposto di Michele Colaci risponde il sindaco Mauro Marinari precisando che il bando oggetto del contendere “È un bando pubblico, il cui affidamento è stato giudicato da una commissione di tecnici e amministrativi. Esiste un verbale e sarà sufficiente leggerlo per capire se l’aggiudicazione sia stata fatta su basi tecniche e per preferenze o amicizie personali”.