Un “Forrest Gump” francese Pierre Montet

Pierre Montet al centro con due amici italianiPierre Montet al centro con due amici italiani

CONDOVE –  Parliamo di coincidenze o se volete fatalità. Partiamo per questo racconto da Cassagnoles un piccolo paese in Francia ad un centinaio di chilometri da Tolosa.  Lì abita Pierre Montet, un arzillo settantenne, che come un Forrest Gumb  ha deciso di partire scarpe da ginnastica ai piedi e percorre l’itinerario che da una vita sognava di affrontare. Andiamo per tappe.  La prima l’ha visto protagonista da casa a Santiago di Compostela, andata e ritorno, la seconda dalla Galizia a Roma e la terza dalla capitale italiana alla Francia. Eccolo sulla via Francigena passare nella nostra valle e fermarsi una notte a Condove prima di arrivare a Susa e da lì a casa. Ha percorso più di 3000 chilometri in 120 giorni di cammino; ha visto i Pirenei, la Alpi, la pianura spagnola, le valli italiane, le coste francesi, spagnole e liguri. Ha trovato il sole caldo, la pioggia, alcuni giorni la neve. Pierre racconta che la sua giornata normale comincia la mattina dopo l’abbondante “petit déjeuner” prosegue fino al pranzo, consumato in piccoli ristoranti o all’occasione, e prosegue fino a sera alla ricerca di un ostello o un alberghetto. Tutti i giorni dai 20 ai 30 chilometri, che faccia bello o brutto. Adesso veniamo alle fatalità. Durante il percorso ha condiviso la strada con canadesi, americani, neo zelandesi e ovviamente qualche italiano. Uno di questi il francese lo mastica così come l’occitano loro lingua comune. E cammina e cammina e parla Pierre, grazie ad Alberto di Bardonecchia, ha ritrovato i suoi avi che vivevano a Rochemolles, nell’Archivio Diocesano a Susa. “Erano anni che cercavo notizie dei bisnonni, grazie  questo viaggio torno a casa con un pezzo di storia familiare in tasca” dice Pierre. Poi Alberto ha presentato a Pierre il condovese Mauro e voilà un terzetto per qualche chilometro si è formato. Chiedo a Pierre perché ha camminato tanto. “Non c’è un motivo solo ce ne sono molti, uno è fare tutto ciò per chi non può farlo” dice il francese con tanta umiltà, e poi alla domanda quale sarà la prossima avventura non ricevo una risposta precisa. Mi viene in mente cosa disse Forrest Gumb nel film dopo essersi fermato: “Sono un po’ stanchino, ora torno a casa”. Buona riposo Pierre.