Un Gran Tour per scoprire e riscoprire Rivalta

RIVALTA  –   Un viaggio fra natura, paesaggio e arte per far conoscere Rivalta. Se il Gran Tour di sabato scorso, 28 maggio, ha raccolto plausi e consensi si deve a una concomitanza di fattori, fra i quali anche il sole caldo e l’aria frizzante che hanno reso piacevole percorrere a piedi e in bicicletta vie, piazze e luoghi del paese. Professionalità e cortesia sono state invece appannaggio del gruppo delle Guide di Rivalta Millenaria che hanno accolto i 25 visitatori provenienti da Torino e li hanno condotti al Castello. Qui, a dare il benvenuto, sono stati i Conti Orsini di Benevello, tanto eleganti e calati nel ruolo da far credere a molti di essere in presenza dei nobili discendenti della casata una volta proprietaria del maniero, e da suscitare così i primi dei tanti complimenti che nell’arco della giornata sono stati rivolti al paese, fino ad allora poco conosciuto o considerato solo il luogo di insediamento della Fiat. Dopo l’accoglienza e la visita guidata al giardino e alle sale rinnovate e da poco riaperte al pubblico, gli ospiti si sono divisi in due gruppi, e mentre alcuni in sella alle mountain bike gentilmente messe a disposizione da Biketrack si sono diretti verso il Parco del torrente Sangone per poi fare rotta verso il Monastero, altri hanno percorso a piedi il centro, fra le spiegazioni delle Guide e il breve intervallo musicale davanti alla Chiesa di Santa Croce dove ogni sabato mattina sotto gli i tigli due musicisti locali dilettano i passanti con le note della fisarmonica. A ristorare turisti, Guide e Conti ha poi provveduto il pranzo preparato dalla Famiglia Rivaltese con i prodotti delle eccellenze locali Pastificio dell’arco, Pasta & Co, Caseificio Quaranta, Pasticceria Dolci Intuizioni Vacchieri, Pasticceria Calosso e Panificio Zoppè sulle quali son piovuti altri complimenti. Il pomeriggio invece, dopo la visita della Cappella del Monastero con l’adiacente area archeologica e della Chiesa dei santi Vittore e Corona, è trascorso con lo shopping dei visitatori che hanno dato con entusiasmo la caccia ad agnolotti e meringate, a tomini, pasta e a tutte le prelibatezze che i negozi potevano offrire. Alla fine, fra i saluti e i ringraziamenti, i sorrisi e il riconoscimento della riuscita della giornata anche grazie all’impegno dell’Assessorato alla Cultura e del relativo Ufficio, è affiorata in molti la consapevolezza che Rivalta non è solo un paesino da superare  passando in auto senza fermarsi ma una bella realtà ancora tutta da scoprire.