Un grande successo il Giro d’Italia in Valsusa, il commento dei sindaci “rosa” I sindaci commentano le giornate della grande corsa

Il sindaco Plano e l'assessore regionale FerrarisIl sindaco Plano e l'assessore regionale Ferraris

SUSA – Si è conclusa sabato 25 maggio la sfida in Valsusa del 101° Giro d’Italia. Due tappe che, come in molti avevano pronosticato, sono state determinanti per l’esito finale della competizione, con un ribaltone iniziato nella tappa 19 nella durissima e fantastica tappa Venaria–Bardonecchia, presentando quindi alla partenza da Susa una classifica nettamente diversa e nuovamente un passaggio in Valsusa.

Susa e Bardonecchia sono andate in “rosa”

Parole di soddisfazione da parte del primo cittadino segusino. “Due giornate fantastiche, oltre l’evento sportivo che ha richiamato più pubblico del previsto: il dato positivo è la partecipazione dei commercianti, delle associazioni di tutti i segusini che hanno abbellito la città. – dice Sandro Plano – Sull’onda di questo successo stiamo organizzando una notte “bianco-rossa” per la festa patronale del 5 agosto”. Francesco Avato, “padrone di casa” dell’arrivo allo Jafferau: “Giornata strepitosa tutto è funzionato al meglio. Bardonecchia ha avuto un ruolo importante e una rilevanza internazionale. Nelle tre giornate Bardonecchia ha avuto più di 20 mila presenze. L’arrivo ai bacini è stato un atto sportivo che verrà ricordato. Susanna Preacco da Sant’Antonino, trofeo inter-giro: “Un grandissimo spettacolo non solo sportivo che ha visto Sant’Antonino unita per il passaggio in rosa, dobbiamo ringraziare tutte le associazioni che hanno collaborato”.

foto Borello

foto Borello

Un successo sportivo, ma anche di pubblico, che è andato oltre le aspettative

Soddisfatto l’assessore regionale allo Sport Ferraris, secondo il quale: “Il binomio sport–territorio ha funzionato in modo eccezionale, con la grande partecipazione dei sindaci, delle amministrazioni e dei tantissimi cittadini, che hanno dimostrato quanto gradiscano questo grande evento, che coniuga l’agonismo alla passione che in tanti condividono per questo sport. Si è trattato di una preziosa occasione per misurarsi e comprendere quanto sia importante il lavoro di squadra, che dimostra la capacità di lavorare insieme per il bene comune, portando a casa un successo sfociato nella più ampia valorizzazione della storia e delle bellezze delle nostre montagne”.