Un Gruppo di investitori lombardi interessati al Frais? Tutti i diretti interessati smentiscono, ma il Sindaco conferma che qualcuno si è mosso

Uno scorcio del Frais in versione invernale (Foto MC)Uno scorcio del Frais in versione invernale (Foto MC)

CHIOMONTE – Da alcuni giorni per Chiomonte circolano  voci, supportate dai numerosi “avvistamenti” di personaggi non locali che avrebbero più volte incontrato l’Amministrazione. Sul tavolo un progetto di investimenti conseguente alla vendita degli impianti e di alcune strutture del Frais, di proprietà della Dedalo srl, che fa capo a Marco Cerutti, erede degli storici proprietari dei vecchi impianti. Al Frais come è noto vi è una situazione complessa con impianti comunali olimpici e della Dedalo srl, gestiti da Frais2010 di Luca Olivero, con rapporti incrociati fra le parti, per usare un eufemismo, che non sono notoriamente idilliaci. Ciò nonostante da 5 stagioni, grazie all’impegno di Frais2010 la Stazione ha riaperto, e le sue potenzialità che sono reali e concrete – al netto del contesto locale degno di una commedia di Jonesco –  devono aver varcato i confini della Valle. Certo la strada ex provinciale cade a pezzi proprio nel tratto più pianeggiante, non è praticabile dai bus,  ma la Città Metropolitana potrebbe sviluppare un nuovo accesso dal futuro svincolo autostradale di Chiomonte, necessario al cantiere TELT. E la strada del Deveys è molto più larga e agevole. Con i bus si potrebbe pensare ad aumentare le presenze e realizzare un albergo, cosa di cui si parla da tempo.

I potenziali investitori, che si sono mostrati interessati, fanno riferimento – questo ormai è un dato assodato – al Gruppo lombardo Crespi-Orsa, con varie aziende nel mondo, ma anche con qualche storia imprenditoriale recente non felicissima alle spalle. I quali avrebbero in borsa un progetto turistico integrato (con previsione di creare nuovi impianti e strutture ricettive) per gestire e ovviamente acquistare le proprietà private e necessariamente avere in esercizio quelle comunali (le due seggiovie)., cosa complicata e che passa per qualche metro cubo di carta, sempre che Dedalo srl abbia venduto o intenda farlo.

Ma l’Amministrazione Comunale è al corrente di questo progetto? Abbiamo sentito Silvano Ollivier, Sindaco del Comune chiomontino: “C’è stato un incontro nel quale i soggetti imprenditoriali si sono presentati ed hanno spiegato i loro intenti. Certo è un interesse tra privati e l’amministrazione non può che valutare futuri sviluppi. Così com’è stato presentato è un progetto interessante e di spessore, anche economicamente importante, sul quale ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna documentazione o prospetto economico – dice Ollivier- ritengo che per il momento si possa parlare di un semplice interesse e nulla più“.

Marco Cerutti, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, si trincera dietro un “no comment” di rito, ma ovviamente avrebbe in tasca un preliminare di accordo con gli esponenti incaricati dalle aziende lombarde, che altrimenti non avrebbero incontrato il Sindaco Ollivier e i suoi consulenti, e nel frattempo ha un contratto in atto di cessione di ramo d’azienda con Frais2010, di cui è responsabile Luca Olivero che pur ammettendo di essere a conoscenza de relato di questi movimenti, come Cerutti non rilascia dichiarazioni.

Di positivo in questa vicenda c’è che almeno si comincia a parlare del Frais come terzo polo sciistico della Valle, con un suo target di famiglie, scuole e insieme di atleti di altissimo livello che lo frequentano come sito di allenamento. A 10 anni dalle Olimpiadi la rinascita completa avrebbe già dovuto essere completata o perlomeno avviata. Per ora comunque anziché fare la fine della “valangata” Pian Gelassa il Frais è una realtà di cui ormai si parla in tutti i progetti di rilancio e sviluppo della Valle. Ma poi tocca fare i conti con le conflittualità e i limiti di un paese svegliatosi dal torpore più che altro per fattori esogeni, leggasi la costruzione della Torino-Lione.

Se questo interesse di un soggetto investitore “milanese” si potrà concretizzare con accordo di tutte le parti, andrà comunque soggetto a valutazioni non solo politiche, ma di merito, che riguardano Regione e Città Metropolitana, e se ne parlerà ancora per molto tempo. In caso contrario sperimao alemno che gli interessati abbiamo comprato qualche buona bottiglia di Valsusa Doc o di Avnà.