Un libro e una mostra per dire che “diversi” si può Il 25 marzo la presentazione del libro di e su Alessandro Ozimo

RIVALTA – Un libro e una mostra per dire che la paura di essere o dell’essere diverso si può superare solo parlando e condividendo. Ne era sicuro Alessandro Ozimo che visse in prima persona l’esclusione, la discriminazione ed anche l’aggressione fisica, e che per questo scelse di uscire allo scoperto e di spiegare che rifiutare una persona solo perché “diversa” vuole dire impoverire l’umanità intera. Dalla sua esperienza nacque nel  febbraio 2011 il primo capitolo del libro “Io sono Alessandro”. Dalla volontà di illustrare “un’altra” realtà scaturì invece la collaborazione con l’amica fotografa Alessandra Ferrua che portò al servizio fotografico oggetto della mostra del prossimo 18 marzo a Pinerolo, con l’intento  di mostrare in modo   immediato e perciò efficace,  senza retorica e oltre le apparenze, la quotidianità di diversi tipi di famiglia. Alessandro, spiega il papà Giuseppe ex direttore dei corsi Unitré, nella sua breve vita aveva compreso che i preconcetti chiudono gli occhi alle persone, che  la non-conoscenza genera paura e che la paura produce discriminazione e violenza. Andandosene, Alessandro lasciò al padre il compito di portare a termine il libro, che non vuole essere una biografia ma una testimonianza: “Se questo libro può aiutare un solo genitore a capire, un solo ragazzo a non chiudersi, una sola persona a non discriminare, allora la fatica ne sarà valsa la pena”. Dopo la presentazione del 25 marzo la presso Casa Arcobaleno a Torino, il libro sarà a Modena il 2 aprile, all’interno dell’Assemblea Nazionale di Rete Genitori Rainbow, mentre il 7 aprile a ospitare la presentazione sarà il circolo Stranamore di Pinerolo dove il 18 marzo si inaugurerà la mostra “Idea Family”.

 

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