Un successo il 51° Festival del Folklore a Susa Le esibizioni dei gruppi hanno chiuso la manifestazione

(Tradizionale scatto dei gruppi partecipanti. Ph: Associazione Pro Susa)(Tradizionale scatto dei gruppi partecipanti. Ph: Associazione Pro Susa)

SUSA – Un grande successo il 51° Festival del Folklore che quest’anno è stato inserito nei festeggiamenti per la festa patronale della città dedicati alla Madonna del Rocciamelone . L’Associazione Pro Susa ha colto questa occasione come una sfida: da moltissimi anni organizza le due manifestazioni separatamente e quest’anno,  proporre un evento così in grande, non è stato semplice. Sono stati dieci giorni di duro lavoro ripagati dalle numerose persone che sono accorse in piazza e che hanno popolato Susa durante queste giornate. Una delle maggiori difficoltà è stata quella di gestire tanti giovani provenienti da altri paesi: è stato necessario ospitarli e far conoscere loro le bellezze della Valle mettendosi di fronte, in alcuni casi, a differenti abitudini e ad una lingua diversa. Gli organizzatori e tutti quelli che hanno aiutato sono stati ringraziati a parole ma soprattutto il grazie più sincero è stato quello contenuto negli abbracci e nelle lacrime di chi, purtroppo, doveva “già” ripartire.

Nella giornata di ieri, ultimo giorno della grande manifestazione, la città di Susa ha visto i gruppi sfilare in mattinata, dopo la Santa Messa. La sera, invece, si sono esibiti in Piazza della Repubblica e tra questi erano presenti Georgia, Serbia, Polonia e Sardegna, che hanno offerto, come succede ogni anno, un grandissimo spettacolo. Questa manifestazione può essere un argomento di riflessione: le giornate hanno avuto come protagonisti gruppi folkloristici che, in alcuni casi, rappresentano una realtà diversa dalla nostra. Ed è proprio la differenza a rendere ogni anno questo Festival meraviglioso, quella differenza che ancora tanti hanno paura di capire, di accettare e di accogliere.

Con l’augurio che la manifestazione possa sempre crescere, benché questa fosse già la 51° edizione, siamo certi che la città di Susa e l’Associazione Pro Susa abbiano regalato ai gruppi un pezzetto della Valsusa e abbiano lasciato loro un saluto che non è un “addio” ma un “arrivederci”!