Un viaggio virtuale da Avigliana a Bogotà

bogota

di MARIA ALEJANDRA MARTINES POLANCO

L’altro giorno, girando in rete, ho finito di leggere un blog sulla montagna spagnola. Mi hanno colpito due cose: in primo luogo, la definizione, menziona che l’alta montagna è generalmente a oltre 2500 m altezza, quindi è possibile trovare a queste quote anche ghiacciai e calotte di ghiaccio. È stato anche detto che ci potrebbe essere meno vegetazione, la vita dura per gli animali della montagna e che non ci sono zone abitate. Questo è vero in Europa. Naturalmente, più avanti lo stesso blog, ha messo in chiaro che alla medesima altezza, è possibile trovare popolazioni, grandi arterie urbane e valli lussureggianti; per esempio, nelle Ande e nell’Himalaya. Bene, questo è il mio caso. Sono nata in una città con più di sette milioni di abitanti e Bogotá (Colombia) si trova a 2600 m. Dopo aver terminato la lettura del blog ho cominciato a chiedermi cosa significa la montagna per i nati in una città incastonata tra le montagne? La catena delle Ande situata nella parte occidentale del Sud America, in Colombia, è divisa in tre rami, chiamati: Cordigliera Occidentale, Cordigliera Centrale e Cordigliera Orientale. In rilievo della Cordigliera Orientale è l’altipiano “Cundiboyacense”, che corrisponde ad una zona alta su terreno pianeggiante e sul quale si trova la città di Bogotà. Per avere un’idea più chiara di ciò che questo significa, sul lato occidentale della Cordigliera Orientale, su una grande pianura è stata fondata la capitale; quindi la città è cresciuta ai piedi delle colline orientali. I principali picchi in questa frazione della gamma sono Monserrate (3152 m) e Guadalupe (3260 m). Per cercare di comprendere il significato delle montagne a Bogota, ho deciso di chiedere ai miei amici su “Facebook” che cosa è per loro “Monserrate”? E in generale ho ricevuto tre risposte: Un punto panoramico (turismo); una collina (riserva ecologica); una chiesa (spiritualità). Il primo aspetto che appare di solito sulle risposte dai miei amici, è che si tratta di un luogo da cui la città si percepisce in un modo differente, da lì, infatti, si può avere una vista che dà un’idea diversa della grandezza di Bogotà. Questo è diventato un punto di vista di come la vedono gli amici e gli stranieri che vengono a visitarla. La seconda caratteristica distintiva è il rapporto con la collina e con la tutela dell’ambiente, perché si tratta di un risparmio di spazio; quando ho avuto la possibilità di verificare la questione personalmente, mi sono sentita trasportata dal luogo e mi è sembrato di respirare l’odore della vegetazione, ricordare il canto degli uccelli e anche sentire il freddo. Infine, in cima alla collina vi è un Santuario al Signore e ai caduti di Monserrate. In parte è per questo motivo che è riconosciuto come un luogo dove le persone cercano di connettersi spiritualmente; infatti è anche associata con il misticismo, il che non implica necessariamente la religiosità. Per raggiungere il punto più alto di Monserrate, vi sono tra modi possibili: funivia, funicolare o a piedi. La salita escursionistica si fa camminando su scale ripide che, per inciso, non risultano essere state in grado di sfuggire alla “crisi delle montagne” dove siamo, perché al momento non è più consentito l’accesso. Tuttavia, quando è possibile utilizzare le scale, è una sfida fisica, e più di uno ha risentito della fatica anche in seguito. Monserrate ben si è guadagnata il titolo di collina tutelare di Bogotà, è un punto di riferimento spaziale e permette di prevedere il tempo; è anche un punto d’incontro identificato e riconosciuto dalla maggior parte dei residenti (cioè la maggior parte dei “Bogotanos” ) e, in ultima analisi, il loro primo pensiero quando sono lontani dalla città è un modo intimistico per invocare Bogotà. Vi ho scritto cari amici italiani per farvi meglio comprendere il mio modo d’intendere la montagna in tutti i suoi variegati aspetti ed è quello che intendo fare per la montagna quale nativa di Bogotà. Per collaborare con gli alpinisti italiani, a cui tengo molto, dobbiamo conoscerci meglio, ma lascio questi concetti per una scrittura futura.