Una nuova recinzione per una Casa di Riposo in continuo rinnovamento Terminati i lavori di trasformazione, il Bianca Della Valle pensa già a nuovi traguardi

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RIVALTA – Non dimenticata, solo rimandata. È la rete metallica, vecchia, inclinata e invasa da ostinati rampicanti, che separa la casa di riposo Bianca Della Valle dal piazzale dell’ex Monastero. Già nel 2010, infatti, l’opedaletto aveva presentato la domanda per costruire una nuova recinzione, del tutto simile a quella che affaccia su via Balegno. “Ma proprio in quel periodo arrivò il via libera ai lavori che ci avrebbero permesso di trasformare 20 posti letto per anziani autosufficienti in altrettanti per non autosufficienti, e la sostituzione della rete passò in secondo piano – spiega il presidente del Bianca Della Valle  Angelo Amolaro –  Il potenziamento si proponeva di rispondere alle mutate esigenze del territorio, in linea con la richiesta rivolta dall’Asl To3 a tutte le case di riposo dei territori di competenza”. Fra i partecipanti al bando, che prevedeva lo stanziamento di 8 milioni di euro, il progetto presentato dall’ospedaletto rivaltese si classificò primo, aggiudicandosi la vittoria per la qualità del progetto nel quale spiccava la completa autonomia della palazzina uffici, realizzata in bioedilizia e dotata di pannelli solari, pompa di calore, 5 condizionatori, riscaldamento a pavimento e tripli vetri. A oggi, dei 400mila euro stanziati solo 133mila sono stati erogati, ma la realizzazione del progetto è andata avanti ugualmente, grazie a una provvidenziale anticipazione di cassa operata dalla Tesoreria Unicredit. “I lavori ora completamente ultimati hanno compreso, oltre la costruzione della palazzina uffici,  lo spostamento di locali e la rivisitazione dei bagni per eliminare le barriere architettoniche – racconta ancora Amolaro – Inoltre, il locale di culto è stato spostato nel seminterrato così che la creazione di una stanza da letto più ampia rendesse possibile  la realizzazione di due nuclei di dieci posti letto ciascuno su due piani diversi”. Adesso, arrivata anche la necessaria autorizzazione sanitaria per i 50 posti totali per anziani non autosufficienti, il Bianca Della Valle guarda avanti e pensa alla risistemazione dell’angolo di giardino compreso fra il viale di accesso all’ex Monastero e via Einaudi con la posa di autobloccanti al posto della ghiaia, la cura del verde e la sostituzione del vecchio cancello con uno automatico. “Il tutto è ancora in fase di progettazione ma consideriamo di realizzarlo entro fine agosto – assicura il presidente della casa di riposo – Stiamo anche pensando alla sistemazione della centrale termica con la divisione fra acqua sanitaria e riscaldamento perché il passaggio a un più alto numero di ospiti non autosufficienti comporta un maggior impiego di acqua calda, con conseguente aumento dei costi”. Un lavoro che, dovendo procedere forzatamente a tappe per non interrompere l’erogazione dell’indispensabile acqua calda, verrà realizzato entro il 2018, mentre a fine settembre dell’anno in corso verrà variata la pendenza di una rampa interna che al momento non è al di sotto del prescritto 8 per cento e che comporterà l’eliminazione di un pilastro. Un continuo rinnovarsi, dunque, che a fine giugno vedrà anche la rete metallica ormai vetusta cedere il passo a una vera e propria recinzione in ferro sostenuta da un muretto di cemento armato. “Finiti i lavori, siamo ripartiti da dove avevamo lasciato, con una comunicazione all’Ufficio Tecnico comunale per avere un contributo – spiega Amolaro – Abbiamo presentato un progetto di massima che  prevede anche la creazione di un cancello carraio. Fra le tre imprese che parteciperanno alla gara per l’assegnazione dei lavori presentando un preventivo dopo aver esaminato il capitolato si sceglierà il massimo ribasso”. “Abbiamo accolto volentieri la proposta del presidente della casa di riposo Angelo Amolaro di concorrere alla spesa per la costruzione di una vera recinzione, che continuerebbe quella già esistente, con un muretto a sostenere una struttura in metallo. – conferma l’assessore ai lavori pubblici Roberto Fantoni – In più, verrebbe realizzato anche un cancello carraio per permettere il passaggio dei mezzi”. Il costo, che verrebbe ripartito al 50 per cento fra l’amministrazione comunale e la casa di riposo, dovrebbe assommare all’incirca a 30mila euro, come da indicazione di massima fornita dal presidente Amolaro e, non essendo una spesa inserita in bilancio, dovrà essere inserito nella prossima variazione. “Per allora avremo necessità di avere un preventivo più dettagliato, per una previsione precisa. – conclude Fantoni – In questo modo capiremo se la creazione di un passo carraio sia già compresa nei 30mila euro previsti dal dottor Amolaro, e avremo la possibilità di definire l’eventuale rateizzazione”.