Una rivaltese a Roma per L’Eredità L’avventura di Katia Barbara Bonetto oggi alle 18.30 su RAI1

La rivaltese Katia Barbara Bonetto a L'EreditàLa rivaltese Katia Barbara Bonetto a L'Eredità

RIVALTA – È stata breve ma intensa l’avventura di Katia Barbara Bonetto che, un po’ per curiosità un po’ perché sollecitata dagli amici, lo scorso marzo inviò la propria candidatura per partecipare al gioco a premi L’Eredità, in onda su RAI1 alle 18.30.  “Ero piuttosto convinta che la mia mail sarebbe caduta nel cestino o nel dimenticatoio, ma l’ottobre scorso mi convocarono per un casting a fine novembre all’Hotel Ambasciatori a Torino – racconta ora Bonetto – La prima prova fu di cultura generale, con domande di italiano, storia, geografia e tutto il resto, e dopo passai più o meno cinque minuti davanti alla telecamera per presentarmi cercando anche di risultare un po’ simpatica”. Poi, a metà gennaio, una telefonata da un numero sconosciuto a cui la rivaltese aveva quasi deciso di non rispondere la convocò per la registrazione della puntata il 30 del mese scorso. Così, dopo le interrogazioni dei colleghi che volevano saggiare la sua preparazione, una notte in bianco e molto panico, Bonetto approdò a Cinecittà dove trovò tanti capannoni, un ritmo frenetico e altri concorrenti con cui è stato facile simpatizzare, trovandosi poi in difficoltà nel doverli considerare avversari da battere. “Mi ero portata due o tre cambi da casa fra i quali sono stati loro a scegliere un tailleur pantalone – ricorda ancora Bonetto – E dopo c’è stato il “trucco e parrucco” con truccatori e acconciatori professionisti, davvero una bella esperienza”. Poi il ritmo si è fatto ancora più convulso, mentre  gli autori  davano indicazioni su cosa dire nella presentazione personale, su come muoversi e dove mettersi nello studio che è sembrato più piccolo che in televisione, venivano sistemati i  microfoni e i concorrenti incontravano Fabrizio Frizzi, gentilissimo e molto “alla mano”. “Nel primo gioco dovevamo scegliere fra sei parole quella che aveva relazione con il titolo di una canzone che ci era noto”, spiega Katia Barbara che tremante e con il cuore a battito convulso quasi non riusciva a leggere i termini, tanto da scegliere per disperazione il primo vocabolo saltato all’occhio: “Vocabolo chiaramente sbagliato, che con il secondo errore commesso mi ha portato a dover puntare il dito contro un concorrente che si deve sfidare per non essere eliminati”. Dodici secondi di vantaggio sull’avversario nella sfida del cruciverba hanno così avvicinato la concorrente rivaltese alla salvezza ma poi c’è stato quello che lei definisce “Un buio totale, una lettera letta in modo sbagliato e il gioco, almeno per me, è finito”. Adesso, dell’esperienza a Roma, restano il rammarico per la partecipazione così breve ma anche il piacere di un momento diverso in un ambiente che non è il proprio, dove pur nella frenesia tutti si sono dimostrati gentili e cordiali e dove è stato bello anche rincontrare gli altri concorrenti per confrontarsi e salutarsi. “Una cosa buffa è stata che la parola finale sbagliata riguardava la geometria – conclude Bonetto ridendo – Quando mi sono resa conto dell’errore, avendo come mamma un’insegnante di matematica  per un attimo ho temuto di essermi giocata oltre che L’Eredità in televisione, anche l’eredità di famiglia”.