“Vigili del Fuoco?” Una giornata presso la Centrale operativa del 115 di Torino. Alla professionalità dei nostri "pompieri" è affidata la sicurezza dei cittadini. Centinaia di chiamate e oltre 80 interventi al giorno

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TORINO – “Pronto 115…ho un’emergenza”, questa richiesta arriva centinaia e centinaia di volte agli operatori della Sala Operativa Provinciale dei Vigili del Fuoco. Siamo in Corso Regina Margherita nella sede dove oltre ai mezzi per gli interventi si raccolgono le richieste che provengono da tutto il territorio della Città Metropolitana; per intenderci dalla Valle di Locana fin giù a Cavour. Qui gli operatori, 24 ore su 24, tutti i giorno dell’anno raccolgono le richieste, le comprendono e analizzano e inviano i soccorsi.
Dallo squillo del telefono a quando si accendo le sirene dei mezzi passano meno di 60 secondi. In 45 secondi infatti il convoglio, modulato secondo l’esigenza dell’emergenza, esce dalla carraia a sirene spiegate. Che sia un mezzo polifunzionale, l’autoscala di un tempo, o un servizio che richieda la presenza di personale ultraspecializzato, come i sommozzatori, gli operatori abilitati al soccorso SAF (Speleo Alpinistica e Fluviale) o il personale del soccorso NCBR. Un nucleo quello del Settore NBC e Radiometria che è una delle ultime attività e strategia di intervento del C.N.VV.F. ed è nato per la gestione degli interventi complessi che coinvolgono sostanze pericolose convenzionali e non convenzionali, che opera anche negli interventi che coinvolgono sostanze chimiche pericolose convenzionali derivate dai cicli produttivi industriali e non convenzionali. Come quegli interventi coinvolgenti organismi biologicamente attivi e/o virulenti so spetti di contaminazione come il recupero di contenitori o buste con sospetta presenza di polveri di antrace. Da San Maurizio Canavese decolla invece l’AB412, elicottero di supporto a tutte le attività, mentre a Volpiano ha sede il nucleo cinofili, che opera con cani da ricerca e da catastrofe. Quelli visti all’opera in questi giorni tristi sulla macerie del terremoto.
La caserma di Corso Regina, che è anche sede dell’addestramento continuo, ospita gli automezzi speciali di supporto ai polivalenti, come autoscale, carro fiamma, per la ricarica e sostituzione autorespiratori e mezzi di evacuazione fumi, carro schiuma,a utogru, polisoccorso, mezzi nautici e i mezzi di Colonna Mobile. Purtroppo, le varie finanziarie, tagliano sempre fondi, e questo prezioso servizio non ne è indenne. I mezzi nuovi scarseggiano e quelli obsoleti, vengono usati come “magazzini ricambi” per quelli più vecchi ancora operativi in particolare nei Distaccamenti dei discontinui sul territorio. La coperta è corta, ma come per le Forze di Polizia, anche per i Vigili del Fuoco, sarebbe opportuno allargare i cordoni dell aborsa ministeriale. E non ricordarsene solo in caso di catastrofi per qualche sfilata di Ministri elargenti encomi.
Il Comando di Torino peraltro è uno dei cardini del sistema delle Colonne Mobili. L’organizzazione, decentrata, che permette, fruendo della flessibilità del sistema, di avere l’immediata disponibilità di forze per fronteggiare gli eventi calamitosi, dando così delle risposte straordinarie ad esigenze straordinarie. Adiacente alla sala operativa si trova la Sala Crisi, che viene attivata ogni qualvolta si manifesti una catastrofe naturale o un evento di notevole entità. E’ in grado di svolgere la funzione di centro di raccolta e di smistamento delle informazioni e del controllo dell’emergenza per tutta la provincia.
Professionalità, competenza e ordine sono tre punti fermi del lavoro di questi uomini che non si vantano del loro lavoro, non recriminano su ciò che manca e si pongono al servizio dei cittadini con la loro opera troppe volte dimenticata. “Qui alla Sala operativa arrivano richieste di ogni tipo, dobbiamo comprenderle per poter mandare i giusti mezzi – dice il Capo Controllo – il filtro iniziale è essenziale per arrivare sul posto con velocità e con i giusti soccorsi. E’ determinante anche il lavoro che facciamo in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine su interventi congiunti”. Ci sono anche aspetti di difficoltà, è inutile nasconderli, dovuti ai tagli economici. “Beh certo a volte la coperta è corta – dicono i Vigili del Fuoco- ma tra permenenti e discontinui il territorio è sempre presidiato. Non ci lamentiamo; siamo fatti così”.

Nella Provincia di Torino, il soccorso e i servizi sono garantiti dalla Sede Centrale di Torino, in corso Regina Margherita, dai tre Distaccamenti Permanenti cittadini di Stura, Lingotto e Grugliasco, dai quattro Distaccamenti Permanenti in provincia a Pinerolo, Susa, Ivrea e Chieri, dal Distaccamento Aeroportuale di Caselle e da 44 Distaccamenti Volontari dislocati su tutto il territorio provinciale.

A fronte del contenuto numero delle unità in servizio, fa riscontro un elevato numero di interventi che attualmente si aggira – come già detto – intorno ai 30.000 annui. Di tali interventi circa il 20% sono dovuti a incendi, mentre la restante parte è relativa ad incidenti stradali, allagamenti, soccorso a persone ed altre emergenze di diverso tipo. Oltre al servizio di soccorso, altro compito di primaria importanza è quello di prevenzione incendi, espletato tramite approvazioni di progetti, visite di controllo presso le industrie ed altre attività con pericolo di incendio, apartire da eventi pubblici e servizi in sale come teatri ecc.
Una peculiarità dei Vigili del Fuoco di Torino è il CDC, Centro di Documentazione e Comunicazione, che ha il compito di documentare e comunicare le attività di soccorso e istituzionali dei Vigili del Fuoco. Un compito delicato finalizzato a documentare e raccontare non solo il lavoro delle squadre di soccorso e dei momenti istituzionali, ma anche di raccogliere, registrando immagini e video, le emozioni e gli stati d’animo del soccorritore, rendendo umano l’importante lavoro, che può essere a volte anche spettacolare. Ed è un lavoro che supporta anche le attività di polizia giudiziaria svolta sia dalla squadra interna, che delle forze di polizia delegate dalla Procura o peranti in campo. Oltra ad avere i propri operatori che arrivano sugli interventi più importanti, il CDC raccoglie tutte le immagini inviate dai vari Distaccamenti, le valuta, le seleziona e archivia. E provvede anche quotidianamente alla attività di servizio relazioni esterne e stampa, trasmettendole agli organi di informazione del territorio, comlmarchio uffciale dei VV.FF. Un servizio in più che è molto prezioso per la stampa, poiché è impossibile essere presenti in certe situazioni, per ovvi motivi di sicurezza.
Ah, dimenticavamo. Visto il periodo estivo: se tornate dalle vacanze e aveto perso le chiavi di casa, se potete evitate di chiamare il 115. Ci sono i fabbri. E coumunque anche i “pompieri” ora per direttiva ministeriale hanno l’obbligo di farsi pagare questi interventi, che peraltro distraggono personale prezioso per le vere emergenze!