Vaccherezza, quando vinsero i fascisti La commemorazione della battaglia domenica 28 agosto

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CONDOVE. Era la fine dell’aprile del 1945 e c’era la consapevolezza che l’esercito tedesco era in affanno, a tratti in fuga, ormai gli anglo-americani premevano alla porte di Torino, e molti convogli di armi e uomini da giorni avevano preso al via della Germania. In quei giorni molti partigiani scesero dalle montagne per andare nella cintura torinese, altri rimasero di presidio, sopratutto ragazzi di via.  Con un colpo di coda bene organizzato i tedeschi da un versante, i militari della Repubblica Sociale dall’altro presero a tenaglia i pochi partigiani rimasti nelle frazioni alte di Condove. Alcuni che conoscevano meglio le montagne trovarono la via di fuga e si salvarono, altri 16 ragazzi furono uccisi durante lo scontro. Per loro non ci fu processo, trovarono la morte e basta. La loro tomba fu tra le rocce brulle sopra la Conca di Vaccherezza; uno morì di stenti dopo essere stato ferito e fu ritrovato solo alcuni giorni più tardi. E’ in quei luoghi che sono ora posate le croci dei singoli partigiani e al centro di esse, nella conca, c’è il monumento che li ricorda accomunandoli a tutti i ragazzi che su quelle montagne morirono durante la Guerra Civile tra il 1943  il 1045. Domenica 28 agosto ci sarà la commemorazione. Alle 100 ci sarà il ritrovo e cui seguirà l’onore ai caduti e dopo il saluto delle autorità sarà un omaggio ai parenti delle vittime. Dopo la Santa Messa al campo prenderà la parola l’eurodeputato PD Daniele Viotti.