Vaccino antinfluenzale sì o no? La parola al medico di famiglia

Il dott. Alessandro DabbeneIl dott. Alessandro Dabbene

Forse molti di noi hanno già dimenticato il nome “Fluad”, ma esso è stato al centro di violente polemiche che hanno tenuto banco per buona parte dell’autunno 2014. Il Fluad era un vaccino antinfluenzale ingiustamente messo in relazione ad alcune morti sospette. Completamente “scagionato” da quest’accusa, lo scandalo a esso correlato, cavalcato dai media di tutta Italia, ha comunque influito negativamente sulla campagna vaccinale dello scorso autunno- inverno, favorendo una sensibile diminuzione del numero di persone che hanno scelto di vaccinarsi contro l’influenza. Ma la vaccinazione antinfluenzale è davvero così importante? Lo abbiamo chiesto al dott. Alessandro Dabbene, medico di famiglia e guardia medica a Giaveno.

Dunque, dottore, non sarebbe meglio farsi 5- 6 giorni di “sana” influenza, invece di inocularsi il vaccino?

Per la maggioranza delle persone i virus influenzali non portano serie conseguenze, ma in persone appartenenti alle cosiddette “categorie a rischio” (diabetici, cardiopatici, persone con problemi respiratori, anziani, bambini…) anche una semplice influenza può, in alcuni casi, risultare fatale, o comunque causare seri danni.

Perché allora non si vaccinano soltanto le persone a rischio?

Perché l’influenza è estremamente contagiosa e se una persona sana guarisce senza strascichi nel giro di una settimana, questa stessa persona, non vaccinata, può comunque fungere da veicolo per i virus che possono così andare a colpire chiunque, anche le persone a rischio, con le già dette conseguenze. Si ipotizza addirittura che se il 95% delle persone si vaccinasse, i principali virus influenzali non colpirebbe nessuno, nemmeno il restante 5% non vaccinato. È la cosiddetta “immunità di gregge”.

Mentre, ora, intorno a che percentuali siamo?

La percentuale riferita alla stagione 2014- 15 è del 48,6%, ma non è tanto questo il dato preoccupante; ciò che davvero allarma è la continua diminuzione delle vaccinazioni. Nel 2005- 06 eravamo infatti al 68,3%.

Perché questo avviene?

L’uso disinvolto di internet, dove pullulano ciarlatani che si battono contro ogni tipo di vaccinazione e dove chi la spara più grossa spesso riesce a farsi ascoltare più di altri maggiormente informati è sicuramente fra le cause. Se poi a ciò aggiungiamo il fatto che alcuni media non aspettano altro che cavalcare paure infondate, ecco spiegato il perché di questa drastica diminuzione.

Il vaccino antinfluenzale può provocare danni?

Assolutamente no, a meno che non si sia allergici ad alcuni componenti che, comunque, sono studiati per ridurre a percentuali vicine allo zero il rischio di reazioni allergiche. Sono stati riportati sporadicamente altri effetti collaterali ma la probabilità è minore rispetto all’uso di farmaci comunemente e quotidianamente usati. In dieci anni ho vaccinato migliaia di persone e non ho mai registrato allergie gravi o altri effetti collaterali severi.

All’interno del vaccino sono presenti batteri e virus “depotenziati”?

No. Sono presenti delle proteine sintetiche, cioè prodotte in laboratorio, che imitano la forma dei tre principali virus influenzali dell’anno in corso e che stimolano il sistema immunitario a produrre gli anticorpi adeguati.

Quali sono i più comuni effetti collaterali?

In alcuni casi si registra un po’ di arrossamento cutaneo nei pressi della zona di inoculazione (il braccio). In casi ancora più rari si segnala un po’ di febbre per uno o due giorni. Nulla di più.

Sulla sola base della Sua esperienza personale, consiglierebbe il vaccino antinfluenzale?

Assolutamente sì, perché ho notato una concreta diminuzione dei casi di influenza fra i miei assistiti e, soprattutto, una drastica riduzione dei casi di polmonite.

Il vaccino copre anche le cosiddette “influenze intestinali”?

No, protegge soltanto da virus che colpiscono le vie respiratorie.

Lei, dottore, si è vaccinato?

Certo, mi vaccino ogni anno. Sarebbe il colmo diventare io stesso veicolo di infezione per i miei pazienti!