Vera Vigevani Jarach a Giaveno “mai più indifferenza”

Vera Vigevani visita il Giardino dei Martiri e dei GiustiVera Vigevani con Vilma Beccaria e Marilena Barone nel Giardino dei Martiri e dei Giusti nel Parco comunale di Giaveno

 

GIAVENO – Una testimonianza giunta dall’altro lato dell’Atlantico, ieri a Giaveno Vera Vigevani Jarach, madre di Plaza de Mayo che ha perduto durante la dittatura del Generale Videla la figlia Franca. Insieme a lei Norma Berti, nel ‘76 una studentessa di 20 anni, prigioniera in due campi di concentramento e poi in un carcere di massima sicurezza. Una visita concretizzata dall’impegno della Consigliere Vilma Beccaria (Pd – Medici per l’ospedale di Giaveno – Sinistra per Giaveno) e dai suoi collaboratori, in particolare Fabrizio Giai Arcota. Autore della visita lo scorso anno del già console Enrico Calamai, organizzata con l’Amministrazione comunale.

Nel Giardino dei Martiri e dei Giusti

Momento culmine della visita il pomeriggio con la deposizione di una rosa di Natale nel Giardino dei Martiri e dei Giusti nel Parco Comunale. Oltre a Beccaria, alla cerimonia era presente il Sindaco di Coazze Mario Ronco, il Consigliere regionale Alfredo Monaco e numerosi amministratori di Giaveno: l’Assessore Marilena Barone e i Consiglieri Edoardo Favaron, Marco Carbone, Maria Paola Alfonso, Salvatore Martiniello. Non è mancata anche la Presidente dell’Anpi Val Sangone Liliana Giai Bastè. Barone è intervenuta salutando la ospite: “è un onore averla qui noi, una viva testimonianza e un impegno di speranza per oggi, affinché si possa essere tutti portatori di pace”.

Vera Vigevani ha in primo luogo ricordato Calamai “un esempio di giusto”. Ha poi apprezzato il gesto di piantare un fiore quale “modo migliore di ricordare”. È seguito un discorso insieme fosco e speranzoso. “La storia ci insegna che ciò che è accaduto può riaccadere. E oggi vi sono certi sintomi, che danno al mondo preoccupazioni. Ma bisogna impegnarsi affinché i giovani di oggi, così come quelli di ieri, come Franca, abbiano il diritto di sognare”.

La mattinata

Vera Vigevani Jarach a Giaveno

Nella mattinata Vera Vigevani Jarach e Norma Berti hanno incontrato diverse classi dell’istituto Blaise Pascal

Una giornata cominciata con l’incontro al mattino con gli studenti dell’I.I.S. “Blaise Pascal” nella Sala Consigliare di Palazzo Asteggiano. Con loro la Dirigente scolastica Carmelina Venuti: “non ci siamo lasciati scappare questa opportunità. Invitiamo spesso i nostri ragazzi a rifuggire il silenzio: la scuola è un ‘istituzione sicura, dove possono essere ascoltati, capiti ed aiutati”. E l’Assessore alla Scuola e alle Attività Educative Anna Cataldo: “questa visita è un’importante testimonianza diretta delle Madri di Plaza de Mayo che con forza e perseveranza portano avanti la battaglia contro la violazione dei diritti umani”.

Norma Berti ha tratteggiato il contesto storico e il racconto della propria tragica esperienza, rispondendo anche a diverse domande dal pubblico. Invece Vera Vigevani ha sottolineato più volte l’importanza della memoria per distinguere i segnali del potenziale ripetersi di queste tragedie. Pertanto occorre portare avanti le idee, perché “anche se paradossali, le utopie si possono realizzare. Invito ad avere spirito critico”.

Il pomeriggio in Sala Consigliare

Nel pomeriggio, dopo la deposizione del fiore, incontro con la cittadinanza in Sala Consigliare. L’appuntamento è stato aperto dal Consigliere delegato alla Cultura Edoardo Favaron: “un momento importante per Giaveno – e dopo aver ringraziato chi ha fatto sì che potesse realizzarsi questa giornata – Vera Vigevani ci permette di comprendere due delle più grandi tragedie del Novecento”.

Con l'Amministrazione di Giaveno Vera Vigevani

Vera Vigevani e Norma Berti con l’Amministrazione di Giaveno e rappresentati di diverse associazioni al termine del pomeriggio in Sala Consigliare

Prima di dare la parola alle ospiti, l’intervento di Beccaria che ha ringraziato per l’appoggio l’Amministrazione di Giaveno e i collaboratori delle liste che la sostengono: “sono persone per cui la politica non è soltanto occuparsi dei problemi del territorio, ma che hanno come riferimento un mondo migliore – e ha aggiunto – bisogna vigilare, essere delle sentinelle, perché il mostro che viola i diritti umani non torni a mietere vittime”.

Anche nel pomeriggio Vera Vigevani ha insistito sull’importanza della memoria, criticando l’indifferenza. Di interesse la definizione di quella argentina quale “dittatura civile-militare”, sottolineando come vi fosse un certo appoggio anche da parte della società civile. Un ricordo è poi andato al Presidente della Repubblica Italiana dell’epoca, Sandro Pertini, che aveva criticato quanto stava accadendo in Argentina. “I giovani – ha spiegato Vigevanivenivamo sterminati, perché considerati pericolosi sovversivi, mentre volevamo cambiare il mondo”. Non è mancato un riferimento ai migranti, che si spostano verso “terre promesse”.

 

Vera Vigevani con alcuni amministratori di Giaveno

Vera Vigevani e Norma Berti ricevono degli omaggi dall’Amministrazione di Giaveno e da chi si è prodigato per realizzare la sua visita

Norma Berti ha evidenziato quanto sia fondamentale “curare gli spazi di democrazia” e ha spiegato la crudeltà dell’operazione dei militari argentini: “volevano cancellare il ricordo del genocidio attraverso la sparizione delle persone”.

Al termine dell’incontro gli amministratori hanno fatto alcuni doni alle donne. Il Sindaco Carlo Giacone, sopraggiunto nel frattempo e che si è detto onorato della visita, ha lasciato una pergamena e il libro Giaveno e i suoi protagonisti del compianto Gianfranco Scarpa. Beccaria e il suo gruppo hanno omaggiato Vera Vigevani con dei fiori. Mentre Liliana Giai Bastè le ha regalato un libro sulla Resistenza in Val Sangone.