Nessuno vuole la Vertek Neppure la Beltrame, che sembrava intenzionata, si è proposta

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CONDOVE – La notizia rannuvola a tinte fosche un cielo che sembrava di nuovo aperto, forse sereno. Nessuna offerta, neppure una, è arrivata sulla scrivania del commissario straordinario Nardi per l’acquisizione della Vertek-Lucchini di Condove. A far trapelare la notizia sono fonti sindacali che in un comunicato precisano anche che : “Non è pervenuta alcuna offerta vincolante neppure quella che ci si aspettava da parte della Beltrame, unica azienda ad aver presentato un’offerta vincolante nel luglio scorso, giudicata insufficiente dal Ministero, in particolare per quanto riguarda la situazione occupazionale”. Si nutriva una certa speranza proprio nella Beltrame, che aveva anche fatto anche inventariare il materiale presente a Condove. Invece nulla. L’amministrazione straordinaria, che avrebbe dovuto terminare il 31 dicembre, è stata prorogata di un anno, dal ministero dello Sviluppo economico, consentendo così il contestuale prolungamento della cassa integrazione straordinaria per i 90 lavoratori. Dalla FIOM Edi Lazzi e Ivano Franco lanciano un grido d’allarme: “siamo molto preoccupati per le sorti dei lavoratori” – l’auspicio dei sindacalisti è che la – “Beltrame possa ritornare sulla propria scelta e acquisire l’azienda e che anche altre realtà si facciano avanti perché nel sito di Condove ci sono lavoratori altamente qualificati e un patrimonio di macchinari e conoscenze tali che se gestiti in maniera corretta potranno produrre profitti per chi rileverà l’impianto”. Il tempo degli accordi e delle date di scadenza è finto. E ora che ne sarà della fabbrica che per molti aspetti rappresenta la produzione industriale in valle?