Vertice Italia Francia a Lione: Macron conferma a Gentiloni “Siamo pienamente impegnati per la realizzazione del tunnel di base. Con la Torino-Lione Italia e Francia vincono insieme” La Francia chiede tempo sino al primo trimestre 2018 per ottimizzare la progettazione della sua tratta nazionale, ma il Presidente ribadisce: "Dobbiamo sviluppare al meglio la linea come volano economico perché è un progetto strategico per noi e per l'Europa"

Vertice Italia Francia Lyon - Conferenza stampa Macron GentiloniVertice Italia Francia Lyon - Conferenza stampa Macron Gentiloni

LIONE -Oggi in Prefettura a Lyon si è tenuto il trentaquattresimo vertice intergovernativo Italia -Francia. Dopo aver visitato la mostra “Lumière! L’invention du cinéma” al Musée des Confluences, alle 17,45 al Palazzo della Prefettura sono arrivati i partecipanti  e sono iniziati i colloqui bilaterali. Foltissima la delegazione italiana al seguito di Paolo Gentiloni con presenti quasi tutti i Ministri dalla Difesa alla Cultura passando per Esteri e Interni. Altrettanto quella francese, col Ministro degli Interni Gérard Collomb a fare gli onori di casa, visto che di Lyon è stato sindaco fino a pochi mesi fa.

Lunga la lista dei temi affrontati dai due Capi di Governo, a partire dal dossier sui cantieri navali di Saint Nazaire acquisiti  da Fincantieri, ma poi politica europea, immigrazione, Libia, ecc. Una lista lunga con un altro dossier  bilaterale sul piatto : la Nuova Linea Torino Lione, sulla cui tratta nazionale la Ministra francese dei Trasporti Borne aveva annunciato un po’ incautamente nei termini una pausa di riflessione di qualche mese. In realtà connessa alla esigenza di rivedere costi e progetti di massima della tratta nazionale Lyon , Chambery, Saint Jean de Maurienne.

Gli sherpa governativi dei due Paesi hanno lavorato a lungo e bene sui diversi argomenti in campo per limare il documento finale e già alle 19,45  è iniziata la conferenza stampa.

La Torino-Lione nella conferenza stampa congiunta Macron – Gentiloni

Dopo il cappello iniziale quello della Torino – Lione è stato uno dei primi argomenti trattati in conferenza stampa dall’inquilino dell’Eliseo. E le sue dichiarazioni non saranno piaciute allo sparuto manipolo di Notav che aveva cercato di mettere bandiere e striscioni davanti al Consolato Italiano, non riuscendo a entrare nel quadrilatero, blindato per motivi di sicurezza, della Prefettura. Le parole di Macron sono state subito chiare e nette. Nessuna pausa di riflessione, nessun progetto in discussione.

“”Con il progetto della Torino- Lione Italia e Francia vincono insieme – ha esordito il Presidente Emmanuel Macron – siamo pienamente impegnati nella realizzazione della sezione transfrontaliera tunnel di base, per i quali sono stati sottoscritti gli accordi, stanziati i finanziamenti dell’Unione Europea e previsti i tempi di realizzazione.
Entro il primo trimestre del 2018 vogliamo chiarire i termini futuri degli accessi al tunnel di base. Verrà creato un gruppo di lavoro tra i due Ministeri dei Trasporti, per formulare proposte congiunte entro la fine dell’anno.
Il tempo necessario per adattare il progetto della tratta nazionale sui due versanti, alle esigenze della mobilità anche locale e della trasportistica, a 20 anni dalla sua prima ipotesi di formulazione. Sviluppare ulteriormente quest’asse sul piano economico è uno degli obiettivi prioritari per i nostri Paesi e per l’Europa”.

Dichiarazioni e impegni poi ribadite nel question time alla stampa e ripresi più volte dal Primo Ministro Paolo Gentiloni:

“Italia e Francia hanno un sistema economico interconnesso, un tessuto di relazioni economiche e commerciali. Siamo reciprocamente i secondi partner economici per i rispettivi Paesi.  

L’infrastruttura ferroviaria della Nuova Linea Torino esce rafforzata da questo vertice, il dossier ha bisogno nel gruppo di lavoro che abbiamo deciso di mettere in piedi  di continuare a lavorare per migliorare il più possibili  la competitività di questa opera nel contesto europeo.

Anche noi in Italia abbiamo lavorato sulle connessioni alla grande infrastruttura per ridurne l’impatto ambientale, per renderle più efficienti. Lo faremo ancora insieme.

Alla grande infrastruttura continuiamo a credere come una delle grandi infrastrutture decisive per la mobilità ferroviaria europea”.  

Il testo della dichiarazione congiunta

Nel documento finale del vertice Italia-Francia di Lione sulla Torino-Lione il testo congiunto è quello riportato qui integralmente:

“L’Italia e la Francia confermano l’importanza strategica della sezione transfrontaliera della linea ferroviaria Torino-Lione, che fa parte delle reti trans-europee di trasporto e la cui realizzazione si basa su accordi internazionali. I due Paesi sottolineano che i lavori preliminari sono in via di conclusione e che ulteriori lavori in particolare per la realizzazione del tunnel di base sono in fase di preparazione.

La sua dimensione strategica per l’Italia, la Francia e l’Europa, in quanto parte fondamentale del corridoio mediterraneo delle reti trans-europee, ed in particolare gli impegni assunti a livello internazionale, costituiranno un criterio importante nella riflessione che la Francia ha in programma su tutti i propri grandi progetti infrastrutturali e nelle decisioni che saranno assunte dalla Francia al più tardi entro il primo trimestre 2018, in piena associazione con il Governo italiano e la Commissione Europea.

In questo ambito, i due Stati concordano di costituire un gruppo di lavoro tra i due Ministeri, in rapporto con il coordinatore europeo per il corridoio Mediterraneo, con l’obiettivo di fare congiuntamente delle proposte concrete entro la fine dell’anno, esaminando l’ammontare economico e finanziario previsti dal lato francese e  le conseguenze dell’applicazione della legge italiana dei “lotti costruttivi” nella sezione transfrontaliera, nella prospettiva della realizzazione del progetto”.

Soddisfatto per l’esito anche il Commissario di Governo Paolo Foietta:  “Oggi qui a Lione è statoribadito e chiarito quanto diciamo da tempo. Il tunnel di base del Moncenisio è un’opera strategica che risponde alle esigenze di sostenibilità del trasporto merci sull’asse ovest delle Alpi. Ed è in fase avviata di costruzione. La revisione nazionale delle rispettive tratte di adduzione al tunnel fa pare della revisione progettuale e della spending review cui ciascun Paese sta lavorando. E su questo una volta tanto l’Italia è più avanti dei cugini”. 

Parole pesanti quelle dette da Macron per chi sosteneva ancora domenica scorsa a Chiomonte l’esatto contrario. Ma questa è un storia tutta della Valsusa.

Macron e Gentiloni salgono al salone d'onore della Prefettura di Lione per il vertice Italia Francia

Macron e Gentiloni salgono al salone d’onore della Prefettura di Lione per il vertice Italia Francia

Le dichiarazioni finali sugli altri temi del trasporto sulle Alpi: la qualità dell’aria nelle Valli e il traffico TIR

Sul tema dell’inquinamento e dell’impatto del traffico merci su gomma, quindi sui TIR, Francia e Italia ricordano “la priorità che danno alla riduzione delle fonti di inquinamento che hanno un impatto maggiore sull’ambiente e sulla salute umana nelle Alpi. Entrambi gli Stati hanno accolto con favore l’istituzione di un gruppo di lavoro binazionale, in conformità alle raccomandazioni delle Commissioni Intergovernative transalpine, al fine di analizzare e decidere insieme come attuare i divieti da applicare sui mezzi pesanti Euro III nei tunnel del Monte Bianco e del Fréjus.

Una presentazione dei primi lavori e delle prime conclusioni sono attese per la commissioni
intergovernative transalpine di fine 2017″

La sparuta presenza di manifestanti Notav finisce in Commissariato

 Circa intorno alle 15,00  il quartiere della Prefettura è stato definitivamente chiuso, a quel punto una quindicina di persone sono andate all’angolo delle vie Faurax e Vendome, nel 6 ° Arrondissement di Lione, di fronte al Consolato Generale d’Italia. I manifestanti hanno srotolato striscioni e bandiere, riuscendo anche ad appenderne qualcuna alle porte del consolato. La dimostrazione è durata pochi minuti, il tempo dell’arrivo delle Forze dell’Ordine che hanno provveduto a sgomberare l’area e portare i manifestanti – sembra tutti francesi – in Commissariato per identificarli.

Oltre allo slogan “NoTav”  uno striscione “Non au projet TGV Lyon-Turin couteux et inutile”. Non proprio quanto detto dai due capi di Governo.

 Bandiere e manifestanti Notav davanti al Consolato italiano di Lione

Bandiere e manifestanti Notav davanti al Consolato italiano di Lione

Nella mattinata l’appello del Presidente della Regione Rhône Alpes-Auvergne Laurent Wauquiez sulla tratta nazionale transalpina

Mentre in Valsusa si dipingono i piloni dell’autostrada con murales Notav, ben diverso l’impegno degli amministratori d’oltralpe e le preoccupazioni ante vertice.

“La salute dei nostri figli non può dipendere da decisioni arbitrali di Parigi”. Per il Presidente della Regione Rhône Alpes-Auvergne Laurent Wauquiez  c’era il rischio reale di vedere oggi a Lione il Presidente della Repubblica confermare i lavori del tunnel di base e della circonvallazione ferroviaria di Lione, e allo stesso tempo rimandare alle calende greche la realizzazione dell’accesso tra la stessa Lione e Saint Jean de Maurienne.

In una nota stampa diffusa si definiva l’opera “Un tunnel ipermoderno con strade di accesso sterrate” – per Laurent Wauquiez – un’assurdità, un trucco da tecnocrati”, che rischiava di trovare ascolto in Emmanuel Macron perchè, “il Presidente é molto parigino. Non necessariamente quindi al corrente delle sfide ambientali e della salute e qualità della vita dei residenti nelle Valli della Maurienne che porta con sé la Torino-LioneOltre 1,2 milioni di mezzi pesanti circolanti nelle nostre vallate e la cattiva qualità dell’aria come terza causa di mortalità , insiste, ” e tutti gli utenti lo vedono, i mezzi pesanti generano anche molti incidenti. La rRegione rispetterà i suoi impegni”

Limitare, tra Lione e l’opera in corso di scavo della linea che costeggia il lago di Bourget dopo Culoz per le merci e quella a senso unico tra Saint-André-le-Gaz e Chambéry per i viaggiatori, per Laurent Wauquiez presenta inoltre un doppio rischio: “I Ter , treni quotidiani, saranno penalizzati per lo scarso numero di linee disponibili e che si farà se un vagone di prodotti chimici  si rovesciasse accidentalmente nel Lago di Bourget..e anche senza catastrofe, i danni da inquinamento saranno grandi per Lione, Aix les Bains e Chambery”.

Più politicamente Laurent Wauquiez si ribella preventivamente contro una mancanza dello Stato a suo dire, al tempo stesso, nell’incontrare direttamente la popolazione e i collettivi locali. ” Gli abitanti delle nostre vallate ne hanno abbastanza di essere impastati nella farina” rivendica ricordando l’ambizione del trasferimento modale della Torino Lione.” Noi, noi abbiamo lanciato un grande piano per mettere i mezzi pesanti su rotaia e l’indecisione di Macron può bloccare tutto.”

“Di contro la Regione – assicura – manterrà le sue promesse. Quella che riguarda l’inserzione del tunnel di base,  un’operazione da 6.000 assunzioni con un contratto di programma Stato-Regione e gli accessi. Per questi ultimi il Consiglio regionale aveva accettato di contribuire dal 2007, con un Protocollo di intenti firmato dalla maggioranza precedente.  Auspicherei che il Presidente della Repubblica facesse altrettanto“, conclude Laurent Wauquiez.

Il documento finale di oggi ele dichiarazioni di Macron hanno riportato serenità su tutta la regione interessata dalla Nuova Linea Torino Lione.

Una delle discenderie di servizio del cantiere TELT di Saint Martin de la Porte

Una delle discenderie di servizio del cantiere TELT di Saint Martin de la Porte