In vista del Vertice Italia-Francia della prossima settimana, Violeta Bulc, Commissario UE ai Trasporti spegne le attese dei Notav: “La Torino-Lione è un progetto essenziale della rete dei corridoi europei” Domenica a Chiomonte ennesima manifestazione, mentre in Francia le imprese invitano il Governo a "non rallentare la progettazione della tratta nazionale" dell'opera

Emmanuel Macron e Paolo GentiloniEmmanuel Macron e Paolo Gentiloni

Sarà un vertice bilaterale “caldo” quello fra Italia e Francia di mercoledì 27 settembre che si terrà a Lione un vertice franco-italiano, co-presieduto dal Presidente Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio italiano. E gli argomenti scottanti saranno diversi: Libia, politiche immigratorie, controllo del Mediterraneo, acquisto dei cantieri navali di Saint-Nazaire da parte di Fincantieri, la posizione troppo Merkel dipendente della Francia sulle politiche finanziare europee. Un Macron che deve mostrare i muscoli anche perché tra una “pettinata” notturna al suo esecutivo e i sondaggi precipitati sotto i tacchi di Madame Brigitte, l’uomo dell’Eliseo è a caccia di consensi.

E ci sarà anche la Nuova Linea Torino-Lione, in particolare la revisione degli investimenti transalpini sulla loro tratta nazionale, che ha per via delle un po’ incaute parole della Ministra dei Trasporti Borne, che in Italia ha ravvivato il fronte Notav e in Francia irritato tutti gli amministratori delle due Savoie. Anche su questo tema gli sherpa ministeriali sono al lavoro ed è molto probabile che dal vertice uscirà una breve dichiarazione congiunta dei due capi di Governo e poi la palla passerà sui tavoli dei due Ministri dei Trasporti, Delrio e Borne, che hanno anche altri argomenti sul piatto da discutere.

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L’intervento di Violeta Bulc Commissario UE ai Trasporti al Consiglio informale sui trasporti a Tallin: “La Torino-Lione è un progetto essenziale della rete dei corridoi europei”

Nel frattempo dopo la presenza a Venaus all’AlterVertice Notav, della Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, Karima Delli, che chiedeva una “moratoria” ovviamente solo della Torino -Lione dei progetti della rete TEN-T dei Corridoi europei,  da Tallinn , Estonia, dove si è svolto il Consiglio informale UE sui trasporti arrivano ben altre richieste.

E le fa il Commissario UE ai Trasporti, la slovena Violeta Bulc, che ha dichiarato: “Va garantita la continuità degli investimenti UE nei grandi progetti infrastrutturali anche dopo la fine dell’attuale programmazione finanziaria che arriva sino al 2020. Anche perché resta un gap da 750 miliardi di euro sino al 2030 per completare la realizzazione delle reti europee“. E’ la richiesta emersa al termine del Consiglio Ue informale sui trasporti a Tallinn.

“La Connecting Europe Facility deve continuare a fornire investimenti a lungo termine anche in futuro” –  ha affermato anche l’ospite, il Ministra estone dell’economia Kadri Simson, sottolineando che “la stabilità degli investimenti futuri nel corso del tempo è cruciale per finalizzare i progetti delle reti Ten-T entro il 2030“.

La Commissione europea conferma per bocca del suo “Ministro” ai Trasporti quindi la rilevanza strategica del collegamento ferroviario Torino-Lione. Nessun problema sul progetto transfrontaliero del tunnel di base: “E’ nei fatti un cantiere già avviato. Sta legittimamente alla Francia capire se è migliorare l’efficienza del progetto della sua tratta nazionale che non beneficia di investi menti dell’Unione- ha detto la Bulc ai giornalisti presenti – Il progetto è essenziale, è un corridoio europeo, e se ci fossero cambiamenti dovrebbero essere concordati dai due Paesi Alpini con l’Europa. Passi indietro non sarebbero tollerati nemmeno dal punto di vista finanziario: l’UE ha già investito del denaro, ma non vedo vedere dei problemi particolari su questo grande progetto europeo”.

La Bulc non ha mai citato Karima Delli, ma è chiaro che le esternazioni della verde francese in Valsusa, dalla presidente di Cmmissione parlamentare Trasporti e Turismo, ampiamente ridondate sui media, a Bruxelles non sono state per nulla gradite.

Il Commissario Europeo ai Trasporti, Violeta Bulc

Il Commissario Europeo ai Trasporti, Violeta Bulc

Jacques Gounon, Presidente del Comité pour la Transalpine: “La Torino-Lione è l’unica soluzione moderna e credibile per un vero cambio modale del trasporto merci”.

In Valsusa i Notav sperano in un Macron convertito sulla strada della Maurienne, ma seppur l’inquilino dell’Eliseo sia stato paragonato in patria al Grande Corso, non va a cavallo. Invece in Francia il sistema economico-industriale  della Savoia e del Lyonnais preme sul Governo per fare chiarezza in occasione del vertice Italia-Francia di mercoledì:  “E’ necessario  – scrivono dal Comité pour la Transalpine  che fa riferimento al sistema delle Camere di Commercio di Lione e Chambery – mettere in atto, con i nostri vicini italiani, le decisioni per rafforzare le dinamiche di costruzione della Torino-Lione impegnati all’inizio di quest’anno con la ratifica parlamentare del Trattato binazionale del 2015, e renderlo il simbolo di un’Europa che riesce e si proietta in futuro. 

La pietra angolare del nuovo collegamento Lione-Torino, il tunnel alpino di 57,5 km sotto le Alpi sarà il più lungo tunnel ferroviario del mondo. Oltre ai notevoli risparmi di tempo per i passeggeri, questo progetto è  dedicato principalmente alla mobilità dei trasporti merci e offre alle aziende condizioni di competitività, prestazioni, velocità e sicurezza che non sono commisurate alle infrastrutture odierne, ormai obsolete per quanto riguarda norme internazionali per il trasporto internazionale di merci su ferro: il tunnel del Frujus è stato inaugurato nel 1870!”

Per Jacques Gounon, Presidente del Comité pour la Transalpine, è già direttore generale dell’Eurotunnel sotto la Manica “La -Torino è l’unica soluzione moderna e credibile per realizzare uno spostamento modale reale del trasporto merci tra Francia e Italia. Circa 2.8 milioni di TIR attraversano ogni anno il confine franco-italiano. E’ il link mancante dal Corridoio Ferroviario Mediterraneo. Una linea che permetterà di spostare oltre  1 milione di mezzi pesanti dalla strada verso il ferro. Con questa infrastruttura del futuro, che è una priorità del presente strategica per l’Europa, l’obiettivo è non solo combattere efficacemente l’inquinamento, soprattutto nelle valli alpine, ma anche riposizionare i nostri territori al centro di una rete europea dei flussi di beni che creano attività e posti di lavoro. La Francia non può permettersi di rimanere più lontano da questi flussi “.

Dal vertice  del 23 settembre prossimo, le imprese francesi della Regione  Rhône Alpes – Auvergne quindi si attendono l’annuncio che  il Governo Philippe non ritardi la progettazione dei  “percorsi di accesso al tunnel, sul lato francese, al fine di preparare i finanziamenti UE per la prossima programmazione di bilancio, dopo il 2020, la strutturazione del corridoio ferroviario del Mediterraneo”.

Il Cantiere TELT di Saint-Martin de la Porte in Maurienne

Il Cantiere TELT di Saint-Martin de la Porte in Maurienne

A Chiomonte, domenica 24 settembre, la manifestazione Notav

In Valsusa frattanto, fra un murale divora treno e l’altro pitturato dagli “artisti” del WallSusa su vari edifici pubblici e privati della Bassa Valle, da Avigliana a Bussoleno, il Movimento Notav si prepara all’ennesima manifestazione. Adunata prevista dalle 15 alla Stazione ferroviaria di Chiomonte con corteo previsto fino alla centrale dove inizia la “zona rossa” aperta in questi giorni ai vignerons che stanno vendemmiando l’avanà che dà il nome alla strada.

Senza molti fronzoli l’appello lanciato ai movimentisti:  “Ritroviamoci ai cantieri del TAV vero e proprio. Tutti insieme, saremo ancora a Chiomonte, uniti per affermare il nostro NO, determinato e incondizionato ad un’opera insensata e sciagurata.Una grande mangiatoia di denaro pubblico per affaristi senza scrupoli”.

Ma se ci fosse per radio “Tutto il Tav minuto per minuto” le radioline degli ultrà trenocrociati mercoledì – giorno di coppe – sarebbero tutte sintonizzate con il radiocronista da Lione , in attesa di un risultato positivo, per chi ovviamente oggi tifa Macron, ieri definito “l’uomo dei poteri forti e delle banche”, nuovo idolo, dopo aver ripudiato il tifo per Mélenchon, per sperare in un cenno di stop, di rallentamento, in una palla buttata in fallo laterale, per far perdere tempo  al tunnel di base del Moncenisio, che invece si sta già scavando a Saint Martin de la Porte, in Maurienne, dove la TBM Federica invece viaggia spedita in direzione Modane.

Uno dei murales di Wallsusa a Villar Focchiardo

Uno dei murales di Wallsusa a Villar Focchiardo