L’Unione Montana Valle Susa ha partecipato a Pavia alla due giorni internazionale sulla Via Francigena Emanuela Sarti, Assessore al Turismo: "la Via Francigena può diventare un'eccellente risorsa per la Valle di Susa"

Segnale e logo della Via FrancigenaSegnale e logo della Via Francigena

VALSUSA – Pavia, Città-crocevia di itinerari sacri, ha ospitato nel week-end appena trascorso l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. In  questa due giorni si è svolta anche la Giornata della Via Francigena, riconosciuta nel 2004 Grande Itinerario Culturale Europeo e nel 2007 rete portante, nela quale si sono incontrate  istituzioni, cittadini, associazioni nel centro storico della Città.

Via Francigena. Una forma di turismo culturale sostenibile. Esperienze a confronto” era il titolo del convegno al quale è seguita  l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene sulla fattibilità della candidatura del tratto italiano della Via Francigena a patrimonio Unesco, oltre alla presentazione della rivista internazionale “Via Francigena and the European Cultural Routes”.

 La delegazione della Valsusa

All’assemblea hanno partecipato per l’Unione Montana Valle Susa Emanuela Sarti, in qualità  di Assessore a Turismo e montagna, Ombretta Bertolo, che ha la delega ai Progetti europei e mobilità sostenibile, Antonella Falchero, Assessore a Cultura e scuola.

La componente “politica” era affiancata come tecnico da Eleonora Girodo, da fine 2016 a capo della struttura operativa sperimentale Destination Manager Organization  (DMO). La Girodo di Via Francigena, e dei suoi percorsi, si è occupa ormai da anni attraverso le sue collaborazioni con Tesori d’Arte e Cultura Alpina e nei rapporti con la Regione Piemonte: a lei chiediamo come è andata per la Valle che fra l’altro , e non è poco, ha sul piatto una candidatura Unesco per la Sacra di San Michele.

“Direi che abbiamo potuto cogliere interessanti spunti e prospettive per la Valle. Oltre allo scambio di esperienze. Dobbiamo rafforzare l’immagine della Valle di Susa nella valorizzazione e promozione dell’itinerario anche a livello internazionale: l’Associazione Europea delle Vie Francigene sta avviando la candidatura della Via Francigena a patrimonio UNESCO e non riguarderà solo l’itinerario di Sigérico (nda: l’arcivescovo Sigerico che nel 990 viaggiò tra Roma e Canterbury, che è stata la principale fonte per la ricostruzione della moderna Via Francigena  che in Piemonte transita nelle sue “mansiones” tra  Ivrea – Santhià e Vercelli) ma anche il tratto verso Monginevro e Moncenisio, proprio perché la Via Francigena della Valle di Susa non è una variante ma è formalmente riconosciuta come itinerario storico dal MIBACT, il Ministero dei Beni Culturali.

In prospettiva sarà interessante riprendere le relazioni e il collegamento con il cammino di Santiago del Compostela, già progetto Via Alta con capofila la allora Provincia di Torino. Si tratta di mettere in campo tutte le sinergie possibili sul territorio con tutti i soggetti che si sono occupati nel tempo di valorizzazione promozione della Via Francigena per sempre di più rafforzare la posizione della Valle di Susa sul mercato del turismo slow, dove la Via Francigena, ciclovia e pedonale, diventa uno strumento per la promozione della bike area e degli itinerari escursionistici collegati, lavorando strettamente con gli operatori turistici prendendo spunto dall’esperienza che l’Associazione Europea delle Vie Francigeneha maturato in oltre 10 anni di attività.

Emanuela Sarti – Assessore al Turismo dell’Unione Montana (Bassa) Valle Susa

“Come Unione Montana siamo assolutamente convinti che se ben dotata di servizi e promossa adeguatamente, la Via Francigena possa diventare un’eccellente risorsa per la Valsusa. Si pensi che sul tratto vercellese nel 2016 si sono registrati quasi 2.000 passaggi, di cui la metà stranieri, e che al solo ostello di Santhià hanno pernottato in 600.

L’Unione Montana Valle Susa ha aderito nel marzo scorso al sodalizio che dal 2007 valorizza e tutela il percorso storico sotto l’egida del Consiglio d’Europa. Partecipare a questo evento è stata un’occasione davvero importante per conoscere le attività e gli strumenti di promozione e comunicazione utilizzati nella strategia dell’associazione nei vari ambiti italiani, francese, svizzero e inglese oltre che per conoscere la programmazione 2017. Ma soprattutto per concordare un incontro operativo sul territorio dove condividere al più presto le attività da mettere in campo coinvolgendo la Regione Piemonte e gli Enti che negli anni passati avevano già avviato iniziative sulla Via Francigena“.

Un passo alla volta vedremo dove si riuscirà ad arrivare. La strada, anzi lavia, è lì che aspetta.  In Valle i beni culturali e religiosi sparsi in meno di 100 kilometri non mancano di sicuro.

Al link seguente il portale europeo delle Vie Francigene: www.viefrancigene.org

Questo slideshow richiede JavaScript.