Via libera dalla Giunta Chiamparino all’accordo con RFI per l’assegnazione delle “tracce” ferroviarie sulla rete regionale Per l'Assessore Balocco "migliorerà il servizio per i pendolari". La minoranza contesta il provvedimento: "Un regalo a RFI"

treno-pendolari

TORINO – La Giunta Regionale ha approvato nella seduta odierna lo schema di accordo quadro tra Regione Piemonte e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per l’assegnazione e l’utilizzo della capacità di infrastruttura ferroviaria.

“Una piccola rivoluzione che consentirà all’Ente di “mettere al riparo” le tracce relative all’esercizio che andrà a definire insieme all’Agenzia per la mobilità piemontese.” Secondo quanto dichiarato dall’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco.

Di cosa si tratta in termini pratici? La Regione avrà la possibilità di bloccare le “tracce”, ovvero il percorso che produce il calcolo del canone che normalmente un operatore ferroviario (compreso Trenitalia) paga al gestore della rete, ovvero a RFI per assicurarsi la disponibilità di quella tratta nell’orario prestabilito e con quel determinato materiale rotabile. Ne consegue ovviamente che sullo stesso binario sono disponibili più tracce che valgono sia per il traffico passeggeri che per il traffico merci.

“Al momento si tratta della fotografia dell’attuale servizio – prosegue il Comunicato della Giunta –  ma l’accordo prevede che si possano possa chiedere modifiche con l’obiettivo di evitare penalizzazioni ad un servizio al quale la Regione contribuisce con 210 milioni di euro l’anno.”

“L’accordo – per l’Assessore ai Trasporti –  assume una rilevanza ancora maggiore nello scenario che si sta delineando per l’affidamento del servizio ferroviario regionale, che non esclude la convivenza di operatori diversi sulla stessa rete. Ovviamente sono necessari tempi tecnici per allestire un nuovo esercizio.

Per fare un esempio, visto che uno degli obiettivi della Regione è la riduzione dei tempi di percorrenza dei treni regionali veloci, volendo far partire il nuovo servizio con il cambio orario di dicembre 2018 l’Agenzia pe rla Mobilità del Piemonte dovrà comunicare il nuovo piano tracce entro aprile 2017, consentendo una maggior sinergia ed un maggior coordinamento tra l’intenzione del committente di apportare modifiche in termini di orari, di tempi di percorrenza e fermate e il gestore della rete.”

E’ nota ad esempio la polemica di queste settimane sui Frecciabianca: la traccia del Frecciabianca è attualmente assegnata, dietro pagamento del canone, a Trenitalia, che rinunciando al servizio in “teoria” libera la traccia che potrebbe essere utilizzata per potenziare il servizio dei regionali veloci. Tuttavia ciò non è possibile perché lo stesso Frecciabianca sarà sostituito da un Frecciarossa che avrà accesso al nodo di Milano e la cui traccia è già stata in qualche modo opzionata. Con l’accordo quadro secondo la Regione si potrà avere un maggior potere negoziale ed una visone d’insieme del servizio, soprattutto per quanto riguarda l’accesso ai nodi principali, ovvero Milano e Torino.

Sulla carta la Regione avrà maggiore potere negoziale e potrà far ridurre i tempi di percorrenza dei regionali veloci, modificare orari e fermate emeglio coordinare la programmazione della mobilità, anche sul Sistema Ferroviario Metropolitano. Ma il vero “business” sul tavolo è lo scenario che si sta programmando per l’affidamento del servizio ferroviario regionale, che non esclude la convivenza di operatori diversi sulla stessa rete regionale.

Ed è invece quello che contesta la minoranza: per Gianluca Vignale di Forza Italia “Dopo anni in cui il PD ha declamato la necessità di garantire il servizio ferroviario tramite lo svolgimento di gare, oggi Chiamparino e l’Assessore Balocco hanno consegnato il sistema ferroviario nelle mani di RFI, con buona pace dei pendolari e del libero mercato.” 

“La principale promessa – continua Vignale – fatta in campagna elettorale era proprio la realizzazione delle gare con cui si sarebbero ottenuti risparmi che avrebbero garantito la riapertura di linee non più servite e il miglioramento del materiale rotabile, ma anche questa volta sindaci, comitati dei pendolari e passeggeri dovranno rassegnarsi: era una delle tante promesse non mantenute. Non è possibile definire il nuovo contrattohe coprirà gli anni 2017-2020 come un “contratto ponte”. E’ evidente che siamo di fronte ad un nuovo contratto di servizio del quale, ad oggi, conosciamo solo l’importo annuo, ovvero 220 milioni di euro, ma nulla sappiamo su quale servizi saranno garantiti o come saranno migliorati “. 

Più o meno le stesse considerazioni negative vengono dai consiglieri pentastellati, Gianpaolo Andrissi e Davide Bono, impegnati in questi giorni sul tema dei pendolari dei Frecciabianca, per quali hanno chiesto alla Regione e a RFI di spostarli inparte sulla linea ad alta velocità dei FrecciaRossaTorino-Milano : “Da Torino a Novara i FrecciaBianca viaggerebbero sulla linea ad alta velocità per poi immettersi nel nodo di Novara e proseguire verso Milano sulla linea storica, e viceversa.”