Viaggio al centro del Moncenisio, il coraggio di scendere giù per quella scala Un viaggio fotografico di Ottavio Zetta

(foto Ottavio Zetta)(foto Ottavio Zetta)

FOTOGRAFIE di Ottavio Zetta

MONCENISIO – Il Centro 17. Il Caposaldo “Rivers” si estendeva dal promontorio che separava lo sbarramento di mezzo del lago dalla diga N°1 al piano delle Maddalene comprendendo l’altura del “Crin” e il pianoro delle “Maddalene” un complesso di 6 grandi opere con 3 cannoni da 75 mm, tre cannoni anticarro 13 mitragliatrici e tre osservatori. In questo complesso e precisamente sotto la già citara altura del Crin si trova il Centro 17 con la massima visibilità verso il complesso dell’Ospizio. Le cannoniere anticarro rivolte verso la Statale 25 hanno perso l’antica copertura mimetica mostrando la monumentale struttura a gradoni che la rendono unica e inconfondibile come pure le due postazioni a pozzo per mitragliatrice. Pur essendo in posizione abbastanza elevata, le acqua del lago si riversano dentro l’opera nella tarda estate mentre movimenti franosi hanno occluso per sempre gli ingressi dell’opera. Presidiata da 26 soldati l’opera disponeva al suo interno tutti gli apparati necessari a combattere in ogni situazione anche in pieno isolamento. Viveri, munizioni, e carburante davano una piena autonomia per parecchi giorni. Porte a tenuta stagna e impianti di filtrazione e rigenerazione dell’aria garantivano anche in caso di attacchi con i gas.

“MONCENISIO BATTAGLIE E FORTIFICAZIONI” di Mauro Minola e Ottavio Zetta edizioni “Susa Libri”