VII° Assemblea Nazionale dell’AUSF in corso in questi giorni a Salbertrand Uno degli appuntamenti sarà proprio alla Fiera BOSTER a Beaulard

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SALBERTRAND – È in corso in questi giorni a Salbertrand, dal 12 al 17 settembre 2016, la VII° Assemblea Nazionale Associazioni Universitarie degli Studenti Forestali Italia.

In questi ultimi anni le Alpi sono state protagoniste di un cambiamento importante che mette in discussione i consueti stereotipi della montagna abbandonata, triste e difficile da vivere, in netta contrapposizione con la città dinamica, creativa e ricca di opportunità. Sulle montagne si sta infatti instaurando una nuova popolazione residente e, con questo fenomeno, stanno emergendo due figure simbolo: il pastore e il migrante extra-comunitario. Il primo, da sempre figura tradizionale della montagna, una volta descritta come rozza e poco incline alla vita sociale, oggi è rappresentata perlopiù da giovani che hanno cominciato a intraprendere questo mestiere; il secondo è invece un soggetto relativamente nuovo per la montagna ma che diventa anch’esso simbolo di un processo di integrazione tra una tradizione radicata e un diverso modo di pensare e di essere. È interessante quindi osservare, nel suo insieme, come questo fenomeno migratorio metta in evidenza soprattutto un nuovo modo di abitare la montagna.

La Valle di Susa è un caso esemplare: è infatti una delle poche valli delle Alpi Occidentali italiane di una certa lunghezza e conduce a valichi e trafori internazionali; il suo sbocco pedemontano, poi, è compreso nella corona più periferica dell’area metropolitana di Torino.
Il ritorno alla montagna ci pare un fenomeno nuovo ma in realtà nella storia della colonizzazione delle Alpi ci sono state numerose fasi di popolamento, spopolamento e ripopolamento. Tuttavia qualcosa di nuovo c’è e riguarda sia le modalità con cui il fenomeno oggi si presenta sia le sue conseguenze sul futuro della montagna. Senza una montagna abitata, curata e monitorata le terre alte andranno incontro a due alternative: da un lato dovranno perpetuare il modello di un terreno da consumare nel continuo superamento di limiti sempre più improponibili e dall’altro dovranno arrendersi di fronte all’avanzata del re-inselvatichimento. L’impegno ecologico non può quindi essere orientato soltanto nella direzione della rinaturalizzazione e dovrà essere affrontato anche il delicato problema della convivenza fra attività rurali e protezione della natura, fra allevatori che ritornano sugli alpeggi e la presenza crescente dei nuovi predatori, al fine di non frustrare le aspettative di reinsediamento umano.

Di queste tematiche infatti si sta parlando in questi giorni negli incontri organizzati dall’AUSF in questa assemblea dal titolo “L’abbandono e il ritorno alla montagna“.

Domani, 15 settembre, al mattino si terrà il seminario “Gli effetti del turismo, in particolar modo di quello invernale, sull’ecosistema montagna”  con il Prof. Freppaz (Università degli Studi di Torino) mentre al pomeriggio sarà possibile partecipare all’escursione presso l’Oasi Xerotermica di Foresto per illustrare il progetto LIFE Xero-grazing “Conservazione e recupero delle praterie xero-termiche della Valle di Susa mediante la gestione pastorale” portato avanti dall’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino con il Prof. Lombardi (Università degli Studi di Torino). Nella giornata di venerdì 16 settembre, invece, i partecipanti si recheranno alla Fiera BOSTER a Beaulard. In questa occasione, sarà aperta una tavola rotonda AUSF che avrà come tema “L’Imprenditoria Giovanile nel Mondo Forestale”. L’evento inizierà con i saluti di Federico Minniti (AUSF Italia) e Francesca Poratelli (AUSF Torino) e proseguirà con gli interventi di

Davide Lucchini – Obiettivo Verde (impresa forestale e trasformazione legno)

Marco Carnisio – Libero professionista forestale

Boschi Vivi – Start Up forestale

Boratt Petrolo – Segheria Mobile del Ticino

il tutto moderato da Luigi Torreggiani – Sherwood

Sabato 15 settembre l’assemblea si concluderà con il seminario “Storia e presenza del lupo sulle Alpi” con la Dott.sa Elisa Avanzinelli (Biologa) e il rientro a casa dei partecipanti.