Vince la lotteria ma restituisce il premio per beneficenza Un grande gesto di solidarietà di un alpino piemontese

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C’è una Italia che ne nel mondo è rappresentata da una classe politica che litiga per accaparrarsi un orologio d’oro in regalo, e un Italia dove accadono cose straordinarie compiute da uomini che non vorrebbero neppure apparire. Tutto si è svolto durante il raduno degli alpini ad Acqui Terme, dove si sono ritrovate le penne nere di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e della Francia; quest’anno l’appuntamento sarà a Susa. Bene, per poter gestire tutta la macchina organizzativa la sezione ha organizzato una lotteria, più di 50 mila biglietti con un automobile come primo premio. Durante la giornata c’è stata l’estrazione e sono stati annunciati i numeri dei biglietti vincitori. Fin qui tutto in regola; in attesa di conoscere i fortunati e distribuire i premi. Ecco poi la sorpresa. In sede dagli alpini arriva una lettera non firmata. Il presidente della Sezione la legge e la rilegge e non si capacita, chiede consiglio e si confronta. Un alpino ha scritto che pur avendo vinto il primo premio, e allega il biglietto, non intende ritirarlo perchè ritiene che gli alpini possano utilizzare l’automobile o il suo valore sicuramente per una buona causa di solidarietà. Magari ne avrebbe avuto bisogno ma preferisce rinunciare per persone più bisognose. E’ l’unico? No no, altri con la stessa motivazione restituiscono i biglietti e neppure si firmano. Così vien da pensare che è bello essere italiani, nonostante tutto e comunque. Al vincitore, che non conosceremo mai, non rimane che fare un gesto da signori: Chapeau, da alpino naturalmente.

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