Almese ricorda le Vittime Innocenti delle Mafie 21 marzo, Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie

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ALMESE – Il Comune di Almese, in collaborazione con l’Associazione Libera – Presidio “Silvia Ruotolo” e l’Istituto Comprensivo di Almese, mercoledì 22 marzo celebrerà la XXII^ Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie.

Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Ogni 21 marzo l’Associazione Libera organizza la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Quest’anno, per la Valsusa, sarà il Comune di Almese a celebrare la memoria con la Lettura dei nomi delle vittime. Il tema che accompagnerà la Giornata è “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza” e la “piazza” principale in cui si celebrerà la manifestazione è Locri, tuttavia simultaneamente si svolgerà in oltre 4000 luoghi diffusi in tutt’Italia, in Europa e in America Latina.

Le celebrazioni

Martedì 21 marzo, il Comune e l’IC Comprensivo si impegneranno a far osservare un minuto di silenzio e riflessione per le vittime delle mafie alle ore 10.30.
Mercoledì 22 marzo invece, alle ore 10 presso l’Auditorium Cavalier Mario Magnetto, si svolgerà l’iniziativa “A scuola contro le Mafie”, un incontro dedicato alle classi terze della scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Almese che vedrà l’intervento della Dirigente Scolastica dott.ssa Anna Salvatore e del Sindaco Ombretta Bertolo. Si terrà una lezione di approfondimento e di sensibilizzazione dei ragazzi sul problema delle mafie tenuta dai docenti di lettere della scuola, accompagnata da una lettura di brani da parte di alcuni ragazzi e dalla testimonianza di un docente dell’Istituto. Infine, verrà proiettato un filmato sulla Giornata della Memoria, seguito dall’intervento a cura del Presidio Bassa Val Susa di Libera. Alle ore 18 appuntamento con tutta la cittadinanza in piazza Martiri della Libertà per la Lettura dei nomi delle vittime delle mafie. Parteciperanno l’Amministrazione Comunale, i rappresentanti dei comuni della Valsusa, una rappresentanza dei docenti e studenti dell’IC di Almese, nonché associazioni e istituzioni del territorio. Al termine della lettura gli studenti dell’IC realizzeranno un’installazione fatta di palloncini a cui i ragazzi appenderanno i nomi delle vittime che verranno letti durante la commemorazione e che alla fine saranno lasciati liberi di volare. Alle ore 21 si chiude la Giornata con la proiezione del film “La nostra Terra” di Giulio Manfredonia presso il Teatro Magnetto.

Ombretta Bertolo

Siamo davvero onorati di poter ospitare questo importante momento che celebra il senso civico e di giustizia sociale che tutti noi dobbiamo mantenere vivo sia come cittadini di Almese ma soprattutto come Italiani – afferma il Sindaco Ombretta Bertolo -. Abbiamo ritenuto importante perciò coinvolgere non solo la popolazione, ma anche le scuole affinché il messaggio di contrasto a ogni tipo di mafia e corruzione possa essere trasmesso alle nuove generazioni. Per sradicare questa grave problematica è infatti fondamentale coinvolgere il più possibile i giovani perché apprendano sin da subito il valore e l’importanza della giustizia e della correttezza sociale. Ringrazio l’Associazione Libera, in particolare il Presidio Bassa Val Susa, per la preziosa collaborazione nell’organizzazione della Giornata e invito i cittadini a partecipare numerosi!”

Maurizio Raschio

Come sempre la Giornata sarà preceduta in tutta Italia da incontri nelle scuole e in altri luoghi pubblici, affinché non venga vissuta come un evento fine a se stesso, ma come tappa di un impegno da alimentare ogni giorno dell’anno – spiega Maurizio Raschio del Presidio Bassa Valsusa di Libera – Questo a sottolineare, non solo simbolicamente, che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del ‘noi’ non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze. Volti di un Paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che non si limita a constatare ciò che non va, ma si mette in gioco per farlo andare.”