Vittorio Sgarbi illustra gli affreschi bardonecchiesi Il critico a tutto campo tra ironia e arte

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BARDONECCHIA – Anche all’incontro bardonecchiese Vittorio Sgarbi non si è smentito con i suoi sistematici ritardi. Ieri pomeriggio, infatti, è arrivato al Palazzo delle Feste alle 19,05 anzichè alle 18. Ma questa volta il ritardo non era imputabile a lui direttamente. Partito dall’Abruzzo in mattinata, ha trovato non solo un traffico eccezionale sulle autostrade, ma giungendo quasi in prossimità di Bardonecchia è rimasto un’ora fermo per la chilometrica coda, creatasi al Tunnel del Frejus per i controlli antiterrorismo. Accolto dal sindaco Roberto Borgis, Sgarbi ha esordito con qualche esilarante battuta a proposito del suo recente problema di salute. Evidenziando, poi, di non essere a conoscenza del tema che doveva trattare, per cause ancora da scoprire, ha tenuto una lezione sull’argomento a lui ignoto: “Le Cappelle quattrocentesche della conca bardonecchiese”. Ha iniziato, perciò, ad analizzare gli affreschi di questi piccoli edifici di culto campestri, le cui immagini scorrevano sul grande schermo. E qui tutto il pubblico ha potuto constatare l’imparagonabile conoscenza ed esperienza del grande critico. Senza mai aver visto le Cappelle, o per lo meno preso informazioni da testi scritti, Sgarbi ha illustrato gli affreschi in maniera ineccepibile. Non solo ha colto senza esitazioni il periodo artistico, a cui si riferivano, ma, in alcuni casi, addirittura l’anno! Dopo aver ricevuto molti applausi a scena aperta da un’affollatissima sala, Sgarbi ha concluso con una breve pubblicità sul suo ultimo libro: Da Michelangelo a Caravaggio. Il tesoro d’Italia III”.

Dopo la conferenza Sgarbi è stato ospite in una cena in un rifugio in quota, terminata a tarda notte dove fra una telefonata e l’altra si è divertito ad analizzare la politica nazionale, martellando in tutte le direzioni; ma la sua visita a Bardonecchia dopo lo scambio di battute sulle Cappelle sul palco non si è conclusa nella giornata di sabato. Domenica mattina il critico ha cambiato i suoi programmi ed ha voluto visitare tutte le Cappelle, così accompagnato dal Sindaco Borgis ha fatto il tour completo del patrimonio. Compresa la Cappella di Horres, per visitare la quale si è fatto portare in motoslitta.

Avrà anche un caratteraccio, ma quando si parla d’arte Sgarbi non è secondo a nessuno; e non si può dire che si lasci sfuggire l’occasione di visitare un tesoro artistico del nostro Paese che ancora non conosceva direttamente.