Sulla linea Torino-Bardonecchia (SFM3) arrivano sei Vivalto con videosorveglianza a bordo Il primo convoglio già in servizio: entro giugno saranno tutti operativi e destinati di norma alla Valsusa

L'interno del VivaltoL'interno del Vivalto

TORINO – Le Ferrovie investono 200.000 € per la sicurezza dei passeggeri con l’entrata in servizio di 6 nuovi convogli “Vivalto” – quelli a due piani già operativi sulle linee pendolari – dotati di videosorveglianza a bordo.

E un sistema che via via diventerà operativo su tutti i treni Vivalto del sistema ferroviario destinato al trasporto locale in Regione Piemonte e che prevede la video-sorveglianza in tempo reale “per garantire la sicurezza dei passeggeri ma anche del nostro personale viaggiante”. Lo ha reso noto Orazio Iacono direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia. La sperimentazione interesserà per prima la linea Torino-Bardonecchia e permetterà di garantire maggiormente la sicurezza dei passeggeri del SFM3 . E il primo dei 6 treni è già in servizio sui binari; entro giugno a mano a mano entreranno in servizio gli altri.

“Una novità assoluta – spiegano da Trenitalia – in grado di offrire un viaggio più sereno e confortevole che funziona anche come deterrente per malintenzionati e vandali. Oltre alla trasmissione in diretta, durante il viaggio, tutto il flusso video di ciascuna telecamera è registrato su un hard disk che, in caso di necessità, può essere messo a disposizione del personale di Pubblica Sicurezza. Un investimento complessivo pari a circa 200.000 euro per i primi 6 treni”.

Sui convogli ammodernati sono installate telecamere e monitor in grado di controllare in diretta tutti i vagoni del treno sui due piani. Una protezione che serve alla sicurezza dei passegeri, come quella del personale viaggiante, sempre più esposto ad aggressioni da parte di bande di teppisti anche minorili, stranieri che si rifiutano di pagare il biglietto. Il sistema consente anche di prevenire gli atti di vandalismo, ormai diventata una delle voci più onerose nella manutenzione delle carrozze. L’ultimo episodio sulla linea del SFM3 si è verivicarto proprio domenica scorsa con il furto del borsello e poi l’aggressione al capotreno sul Bardonecchia-Torino.

http://www.lagenda.news/polizia-beaulard-furto-capotreno/

Il sistema di videocontrollo

Le riprese saranno visibili suoi monitor a bordo delle carrozze e le registrazioni, qualora sia necessario per attività di indagine e/o investigazione preventiva o a seguito di episodi costituenti reato, saranno a disposizione delle Forze di Polizia e della Magistratura. I filmati digitali rimarranno salvati in un archivio per almeno 5 anni per consentire di scandagliare bene le immagini in vista di ipotetiche indagini.

A bordo sono  29 i monitor che diffondono in diretta immagini a colori collegati  ad altrettante telecamere che  coprono l’intero convoglio. In caso di emergenza consentirà al personale viaggiante di far intervenire in tempo reale la Polfer.

L’utilizzo di Vivalto dovrebbe quindi costituire da deterrente e prevenire i comportamenti illegali e violenti. Un po’ meno privacy, ma molta sicurezza in più.

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