La Nuova Zelanda cambia rotta per le sigarette: addio al divieto di fumo per le nuove generazioni!

La Nuova Zelanda cambia rotta per le sigarette: addio al divieto di fumo per le nuove generazioni!
Sigarette

La Francia ha deciso di combattere duramente il fumo, introducendo misure drastiche che promettono di ridurre il consumo di tabacco nel paese. Sotto la guida del ministro della Salute Aurélien Rousseau, il governo francese ha presentato un nuovo programma nazionale contro il tabagismo, che prevede un aumento significativo del prezzo delle sigarette e un’estensione dei divieti di fumo anche negli spazi aperti come spiagge, parchi e boschi. L’obiettivo è rendere il divieto di fumo una norma consolidata in tutto il territorio francese. Entro il 2026, il prezzo di un pacchetto di sigarette dovrebbe raggiungere i 13 euro, con un aumento intermedio a 12 euro già nel 2025.

Questa strategia adottata dalla Francia segue le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che considera l’aumento del prezzo dei prodotti del tabacco come il metodo più efficace per scoraggiare il vizio del fumo. Con queste misure, la Francia si propone come leader nella lotta al fumo in Europa, puntando a un impatto significativo sulla salute pubblica e sul benessere dei suoi cittadini.

Nel frattempo, in Nuova Zelanda si sta verificando un’inversione di tendenza sorprendente e controversa. Il nuovo governo ha deciso di revocare la legge anti-tabacco precedentemente approvata dal governo di Jacinda Ardern. Questa legge avrebbe rappresentato un passo significativo nella lotta al fumo, vietando la vendita di tabacco alle nuove generazioni a partire dal 2027 e riducendo drasticamente il numero di tabaccherie nel paese. Tuttavia, questa decisione ha sollevato molte preoccupazioni e critiche, soprattutto da parte delle associazioni sanitarie.

L’associazione sanitaria maori Hpai Te Hauora si è opposta fermamente a tale decisione, sottolineando come essa ignorasse le richieste delle comunità per una maggiore protezione dalla dipendenza dal tabacco. L’associazione ha evidenziato che la popolazione indigena della Nuova Zelanda è particolarmente colpita dal fumo e dalle malattie correlate, con il fumo identificato come la principale causa di morte evitabile nel paese. I modelli statistici hanno stimato che la legge anti-tabacco avrebbe potuto salvare fino a 5.000 vite all’anno, evidenziando l’importanza di tali misure per la salute pubblica.

La Francia e la Nuova Zelanda rappresentano due esempi opposti di come i governi affrontano il problema del fumo. Da un lato, la Francia sta adottando un approccio proattivo e rigoroso, mentre la Nuova Zelanda sembra fare un passo indietro rispetto ai progressi fatti in precedenza. Queste dinamiche riflettono le diverse strategie politiche e sanitarie adottate a livello globale nella lotta contro il tabagismo, un tema che continua a essere al centro del dibattito pubblico e della salute mondiale.

Queste iniziative, in contesti nazionali così diversi, sollevano questioni cruciali sul ruolo dei governi nella promozione della salute pubblica e nel contrasto all’influenza delle industrie del tabacco. Mentre la Francia si sta muovendo verso una società più sana con politiche rigorose, la Nuova Zelanda sembra fare un passo indietro, sollevando preoccupazioni sul futuro della salute pubblica e sulle implicazioni a lungo termine di tali decisioni politiche.